Venerdì 16 Novembre 2018
   
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IL CARNEVALE DI CASARANO. "CARNEVALE VERO. FATTO IN CASA"

carnevale casarano

carnevale casarano Anche se il Carnevale 2016 è ormai inesorabilmente finito, per dovere di ospitalità e non solo, ci piace raccontarvi di ciò che abbiamo visto in giro per il Salento, in camper, negli ultimi giorni di Carnevale. Siamo stati sulla costa ionica ma anche nell’entroterra e ci hanno stupito le varie bellezze di questa terra.

Le spiagge ioniche conservano ancora le dune, che la natura, sempre pronta a rigenerarsi ed a proteggersi da venti e mareggiate, ha ricoperto, imbrigliate in cuscini di macchia mediterranea, in cui fanno da padroni il timo ed arbusti profumati di mirto. E’ un continuo alternarsi di altipiani verdeggianti come praterie di regioni nordiche e, subito dopo di terreni pietrosi, dove sembra che la mano dell’uomo non abbia mai apportato modifiche.

Vaste zone selvCASARANO4agge in cui, unica pianta domestica, trionfa l’ulivo, centenario, nodoso, a volte in evidente sofferenza, a causa della malattia con la quale combatte ormai da tempo. Ma anche, e sono le terre più curate, infinite estensioni di ulivi sani, rigogliosi, giusto vanto di queste popolazioni. E poi serre con verdure che riempiono i mercatini dei paesi, molto  frequenti in questa terra in cui l’urbanesimo ha una storia molto antica.

Queste popolazioni non hanno mai avuto bisogno di prodotti esterni per la loro sopravvivenza, alimentavano invece i mercati dell’intera regione ed oltre. Hanno vissuto contando solo sulle proprie risorse: olio, grano, frutta, ortaggi, prodotti caseari, pesca. Questa terra è riuscita ad inventarsi anche un’attività artigianale di grande pregio, da associare all’estrazione della pietra importante per la costruzione di palazzi principeschi, come quella calzaturiera, dipiazza-garibaldi-matrimonio-4.7.15-foto-pejrventata presto industria, quella dell’abbigliamento e quella della trasformazione dei prodotti tipici. Sempre più importante l’attività turistica che si cerca di attivare con manifestazioni folcloristiche e culturali come quella del Carnevale.

Storia di Casarano

Le prime notizie su Casarano risalgono al I° sec. A.C. e il nome del centro abitato deriverebbe da un tale centurione di nome Caesar. L’insediamento, “possesso di Cesare” avrebbe dato origine al termine Caesaranum. E ciò sarebbe comune a tutti gli insediamenti del territorio. Il suffisso di tante località del leccese ed anche del tarantino, avrebbe la stessa origine. In quel momentoChiesa_di_Casaranello_778a storico il Salento era terra di confine tra cultura orientale e civiltà occidentale, incrocio tra lingua greca e latina. Tracce di questo connubio sono chiaramente individuabili nei dialetti e nella costruzione delle frasi.

Il primo insediamento di Casarano era a valle, tra terreni fertili e ricchi d’acque. Nell’anno 842, a causa delle invasioni dei Saraceni, il centro abitato si spostò sulle colline circostanti e sorse così Casaranum Magnum, portando ad una progressivo impoverimento e decadenza il centro primitivo, che fu chiamato Casaranello. Dalla decadenza generale dell’insediamento primitivo è stata salvata una piccola chiesa “Santa Maria della Croce”, luogo di grande devozione e di notevole pregio artistico.

Molto importanti ed in discreto stato conservazione i mosaici del presbiterio e gli affreschi dei pilastri e delle pareti perimetrali, interessanti per il valore artistico e per la storia stessa della comunità in cui, nel tempo, si sono susseguite e sovrapposte culturecarnevale casarano diverse: latina, greca ed araba. Questo ci è stato spiegato con grande passione e competenza da Alessandro, un giovane studioso di archeologia, che ci ha accompagnato nella visita.

Il massimo splendore Casarano l’ha raggiunto nei secoli dal XVI al XIX, quando il benessere economico derivante essenzialmente dal commercio (olio lampante, prodotti caseari e commercio della pietra) ha portato alla prodigiosa fioritura di bellissimi palazzi nobiliari, alcuni ancora in discreto stato, altri, purtroppo, in grave abbandono, nonostante la loro indiscutibile bellezza.

La storia recente.

Questa cittadina è stata e continua ad essere un vivace centro culturale, attento  alla concarnevale casaranoservazione delle tradizioni ed alla protezione della memoria storica.Nomi illustri del territorio sono stati Francesco Antonio Astore, filosofo illuminista, eroe della Repubblica Partenopea nel 1799, e la famiglia D’Elia distintasi nei moti del Risorgimento.Ai giorni nostri, come già detto, la comunità cittadina, con in testa la Pro Loco, di cui abbiamo conosciuto ed apprezzato molto la vice presidente Fabiola Casarano, è molto impegnata nella conservazione delle testimonianze del passato, delle tradizioni e nella promozione della propria immagine.

Noi “camperisti itineranti”, del “Club amici camperisti Puglia” con sede a Statte, siamo stati invitati a partecipare al carnevale. Abbiamo accettato l’invito e, come a solito, con la disponibilità dell’amministrazione ospitante, ne abbiamo fatto una occasione di divertimento, ma anche di crescita umana e culturale.

La visita guidata.carnevale casarano

Con l’assistenza di due guide molto qualificate, Alessandro e Stefano, abbiamo visitato la Chiesa di Casaranello, un’altra chiesa molto importante , ma anche molto danneggiata, il centro storico, i frantoi ipogei, una mostra di oggetti antichi, inserita in un frantoio un po’ più recente. Tutto molto interessante, ma ciò che ci ha lasciati senza parole è stata la visita ad un frantoio ipogeo grande come un villaggio sotterraneo, dove, a detta della guida, gli operai trascorrevano, senza mai uscire, intere stagioni. Infatti la raccolta delle olive durava e dura ancora nella zona dall’autunno a Pasqua.

Il Carnevale.

Ma eravamo stacarnevale casaranoti invitati per il Carnevale ed anche questo ci ha interessati e stupiti. Si potrebbe definire un Carnevale “fatto in casa”, con piccoli carri che, per le loro dimensioni non potrebbero affatto competere con quelli di località più famose, ma… Il tutto, nel suo insieme, riportava al vero Carnevale dei nostri borghi, dei nostri nonni. Quindi, al vero carnevale.

Abbigliamenti ed attrezzi della civiltà contadina, biciclette, carretti, cavalli, poni, asinelli, carrettini pieni di bambini festanti, folti gruppi di contadini, ceste, fiori, spighe, riferimenti alle antiche attività paesane… Ma anche gli sbandieratori e qualche riferimento ad elementi della nostra cultura più recente, come un folto gruppo di “le amiche di Holly Molly”, la famosa bambola country di qualche tempo fa ed un fantastico gruppo molto numeroso di maschere rappresentanti i segni zodiacarnevale casaranocali, lavoro di un istituto scolastico del territorio che ha, fra le varie specializzazioni anche quella della moda. I loro abiti, dipinti a mano, gonfi ed ondeggianti come crinoline ottocentesche, sfilando nel crepuscolo sera, fra gli antichi palazzi del centro, creavano un’atmosfera di dolce magia. Tanti i gruppi mascherati, tutti con la loro musica e la loro animazione. Nonostante il freddo pungente della serata è stato bello vederli sfilare, fra gli antichi palazzi, nel cuore della cittadina.

Come quasi sempre accade, è stata una interessante uscita. Senza andare molto lontano, nel cuore della nostra bellissima Puglia. Nel magico Salento.

 

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