Sabato 15 Dicembre 2018
   
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CONVEGNO LA BOTTEGA: “DALLA BELLEZZA UNA NUOVA ECONOMIA”

convegno la bottega

convegno la bottega Il 5 febbraio alle ore 18,30 nella sala De Deo, convegno de “La bottega partecipata” su: Arte, Cultura e Natura. Coordinava gli interventi Franco Gisotti.

Dopo i saluti di rito ed una breve introduzione sull’argomento del convegno, il coordinatore ha dato la parola alla dottoressa Ciancio recente direttrice del museo di Gioia del Colle, che è intervenuta in sostituzione del dott. Fabrizio Vona, direttore del polo museale della Puglia. La dottoressa ha detto di conoscere le potenzialità del territorio, per aver diretto per tanti anni il museo cittadino, di recente interamente rinnovato ed il parco archeologico. Ha citato anche gli altri poli museali presenti nelle città limitrofe che, insieme all’ambiente ed alla cultura locale, possono essere incentivo per importanti investimenti, come strade, trasporti e strutture ricettive. La regione è sensibile a questi progetti e si auspicano importanti finanziamenti.

La dottoressa Angela Scianatico, dirigente SAC (Sistemi Ambientali e Culturali), intervenuta subito dopo, ha parlato di Interventi coordinati e di stanziamenti gestiti dalle Pro-Loco, di turismo scolastico e della posizione strategica della nostra cittadina tra le località turistiche della zona.

Molto particolareggiato ed approfondito l’intervento di Valter Ivone, ricercatore di storia e cultura gioiese. Egli ha parlato del territorio ed in modo particolare di Lama S. Giorgio, partendo dalla spiegazione di cosa s’intende per “lama”. Lama è una via antica d’acqua e quella della quale si parla da tanto tempo va da Monte Sannace a S. Giorgio, sul mare. Circa 40 km, vari comuni, vari fattori naturalistici, storici, ricreativi e culturali con una grande varietà di vegetazione spontanea e di coltivazioni. Da qui la necessità di legare insieme realtà diverse, su terre che testimoniano la presenza dell’uomo da epoche molto lontane.convegno la bottega

A questo argomento è tornato a collegarsi Enzo Lavarra, responsabile di Federparchi Puglia, riprendendolo proprio da lì dove si era bloccato con l’amministrazione decaduta mesi orsono, quando si disse che “i contadini  non gradiscono il parco perché se ne sentono danneggiati”. Lavarra ha spiegato, come si tentò di fare in altre circostanze, che in realtà il parco potenzia, favorisce e veicola l’attività agricola. Ha aggiunto che nulla è perduto e che si può e si deve continuare a parlarne, con la volontà di portare a compimento il progetto, che insieme ai beni culturali, farà da leva ad una nuova economia,  “quella della conoscenza” capace di intercettare “i flussi planetari del turismo”. Bisogna organizzarsi per offrire pacchetti di “turismo integrato” perché il turista si senta abitatore temporaneo dei luoghi. Ognuno deve fare la sua parte perché queste non restino parole vuote.

Molto precise le indicazioni di Enzo Lavarra, che presuppongono un lavoro di squadra perché tutto venga usato al meglio: tipicità, mobilità, ristorazione di qualità, teatro…

Il parlamentare scende anche in dettagli organizzativi come finanziamenti, promozione di prodotti tipici, autonomie… e conclude dicendo che: non è necessaria la sintonia con la politica!

Augusto Angelillo, presidente della Pro Loco, intervenendo per ultimo, aggiunge alle ricchezze artistiche elencate  altri contenitori e percorsi culturali come il museo della civiltà contadina, tra i più ricchi d’Italia e  le ricchezze umane che da sempre ci fanno onore, come pittori, scultori e scienziati. Conclude parlando dell’importanza di “portare” in questi progetti i ragazzi. Progetti proposti e promossi da loro stessi. Dalla bellezza, una nuova economia.

 

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