Martedì 20 Novembre 2018
   
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PINO DENTICO TORNA AL ROSSINI CON "L'ACCADEMIA DEGLI SFOLLATI”

Pino Dentico

Tommaso Procino Torna al Rossini il 4 febbraio Pino Dentico con “La peste che di necessità deve piombare…”, “La follia, veleno letale che tutti e ogni cosa pervade come peste immonda, la follia del sangue che ritorna e della storia che si ripete…”.

Riportiamo alcuni stralci tratti dall’articolo pubblicato su “La voce del paese” dell’8 ottobre 2015, in occasione della “prima” ad Acquaviva.

“Seconda scena, terzo atto… cinque attori sul palco, dodici quadri, sangue, fuoco, acqua, morte, dolore, melodie che colmano silenzi colpevoli e scandiscono i tempi di una recitazione di altissimo pathos, pregna di shakespeariana drammaturgia.

“Giulio Cesare” evocato dalle orazioni di Antonio - interpretato con eccezionale bravura da Tommaso Procino - nella liturgia del teatro assurge a nuovspettacolo pino denticoa vita e sconfigge la morte celebrandola.

Vincente la scelta di una scenografia scarna, a tratti minimale e dell’assenza di costumi di scena.

E’ un suono antico, che sembra giungere da lontano, ad aprire la rappresentazione. Le parole sferzano, riecheggiano e simili a stilettate scolpiscono immagini che tornano nei quadri, nel sangue che scorre fino a inondare mente e cuore, nella follia delle idi di marzo e di un potere cannibalizzato che nutre e si nutre di sé stesso. Altre parole scorrono nei video ed aprono ferite che il tempo non sa più cauterizzare.

[…] Pino Dentico torna alla regia dopo venti anni, ed ancora una volta emoziona e sconvolge i presenti. La poesia di cui il dramma è intriso, si aggruma nella cornice di dodici quadri che si sgranano in un percorso circolare.spettacolo pino dentico

Interludi d’arte musicati a volte “ad arte” a volte in volute, irriverenti distonie, proiettano sullo schermo - scenografia virtuale - Hieronymus Bosch, la nave dei folli, l’inferno, le combustioni di  Alberto Burri, Michelangelo, Fontana e le sue “Attese”, Kubrik, Magritte, Caravaggio, il “Cristo morto” di Mantegna, Casagemas nella bara di Picasso e Giulio Cesare.

Preziosi e suggestivi gli intarsi poetici, anch’essi scelti e pensati per creare intorno al “Giulio Cesare” di Shakespeare un’aura di attualità che al contempo lascia intatta la sacralità della morte, glorificata nell’essenzialità ruvida, a tratti spigolosa di una trama frammentata e ricompostspettacolo pino denticoa in pixel di geniale originalità.

Con la complicità delle musiche di Michele Jamil Marzella, Eddy De Fanti, Philip Glass, Stephan Micus, Wim Mertens, Mike Oldfield, Arvo Pärt e Steve Reich, Mimmo Ferrante costruisce un dramma video-virtuale che si innesta con sapienza nel contesto scenico, catturando l’attenzione del pubblico senza interrompere la tensione recitativa.

[…] Nei versi di Costantino Kavafis declamati da Tommaso Procino, si raggiunge l’acme sfiorato nel parossistico ritorno sui dettagli del Cristo morto tra musica e parole.

Questo l’esordio dell’Accademia degli Sfollati, nata intorno e per questo progettspettacolo pino denticoo teatrale.

Pino Dentico nel presentare gli attori Marilena Colafemmina (Porzia), Roberto Fatiguso (Casca, Flavio), Peppino Paciolla (Cassio e Marullo), Tommaso Procino (Antonio) e Toni Vavalle (Bruto), narra la genesi della scelta del nome… “Alcuni venivano da esperienze, luoghi fisici e mentali distinti se non distanti… viviamo la condizione di migranti e vivendo una condizione di passaggio, non possiamo non sentirci vicini a chi intraprende viaggi senza ritorno e sentirci sfollati...”. Un'opera teatrale assolutamente da non perdere! [Foto Nunzio Ponte]

 

Commenti  

 
#7 Gioiese 2016-02-04 14:12
Purtroppo Pino Dentico conoscendolo non accetterà nessuna candidatura politica per come stanno le cose oggi
 
 
#6 fraddiavolo 2016-02-04 07:46
la campagna elettorale procede spedita...
 
 
#5 Il pettirosso 2016-02-03 17:29
Credo che dentico potrebbe essere un ottimo candidato sindaco per gioia del colle, peccato che sia onesto..... Altrimenti farebbero a gara per candidarsi..... ALCUNI.
 
 
#4 Marisa D: 2016-02-03 14:58
Auguri Pino - felice del tuo grande ritorno....Finalmente! Ho vissuto con te ore indimenticabili, gesti da non dimenticare, forse capivi la mia anima e mi davi aiuto. Ti ringrazierò sempre augurandoti tutto il bene di questo mondo. Anche Osvaldo Angelillo, era un patrimonio per Gioia del Colle, ma nessuno lo ha capito. Peccato.
 
 
#3 GIOIESE INDIGNATO 2016-02-03 14:45
QUANDO LA CULTURA ERA FATTA DA GENTE DI CULTURA E PER LA GENTE, POTEVA PIACERE O NON PIACERE MA ERA CULTURA. ANCHE LA SUA POLITICA ERA FINALIZZATA AL BENE COMUNE, POI A GIOIA SONO ARRIVATI I MERCANTI DELLA POLITICA E DELLA CULTURA E GNAM GNAM GNAM , GLI UOMINI DI CULTURA E DI POLITICA SONO STATI SOSTITUITI DA MESTIERANTI A/CULTURALI E SOPRATTUTTO FAMELICI AFFARISTI .....ED I RISULTATI SI SONO VISTI. CI VORREBBE UN RITORNO DEL DENTICO IN POLITICA....VISTO CHE NONOSTANTE LE VICISSITUDINI RECENTI MOLTI FURBETTI DEL QUARTIERINO CONTINUANO AD ORGANIZZARSI IN MANIERA CARBONARA ALLA AFFANNOSA RICERCA DI BURATTINI DA RADIOCOMANDARE.......GLI AFFARI........NON POSSONO CONOSCERE FRENO.
 
 
#2 osvado 2016-02-03 10:43
condivido gioiese!
 
 
#1 Gioiese 2016-02-03 02:29
Pino Dentico è un patrimonio per questo paese. Come un opera d'arte dovrebbe essere preservato ed essere ammirato se ancora esiste un minimo di Cultura nell'animo di questo paese che è stato martoriato in questi ultimi anni da una politica becera, ignorante, povera di valori e contenuti dove lavorare per il bene comune per una crescita collettiva veniva sostituito dall'avidità dal desiderio di un guadagno facile. purtroppo questa maniera di fare politica non è d'esempio a tutti quei giovani che cercando la ricchezza materiale ed il successo rapido e ostentato perdono di vista il senso di comunità e di partecipazione civica. Perdono di vista la cultura tanto cara a Pino e meno cara a quei politici che ostentano i macchinoni da rapper della est coast americana degli anni 90. Un saluto a Pino so per certo che giustamente non vuole più fare politica ma lo esorto ad essere almeno una guida per il futuro. Grazie per tutto quello che hai fatto dietro le quinte in questi anni e buona fortuna per la tua opera teatrale che sta avendo tanto successo! Te lo meriti. Un abbraccio
 

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