Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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GLI OFF- SHORE IN CONCERTO A CIVICO8 PROJECT STORE-foto

band off-shore

concerto hff-shore al liceo Mercoledì 23 dicembre Civico8 Project Store in via Baracca ha proposto una serata a base di ottima musica, pettole e vin brulè per riscaldare clienti e non che per qualche ora hanno avuto la possibilità di fare shopping, degustare deliziosi prodotti ed ascoltare ottima musica live quella proposta dai giovanissimi Off-Shore già apprezzati il 22 dicembre nell’auditorium del Liceo scientifico “R. Canudo” in occasione della festa di Natale all’insegna della musica e della solidarietà, organizzata dall’Associazione dei genitori, con la straordinaria partecipazione del M° Paolo D’Ascanio, presidente dell’associazione musicale “la Fenice” e lo scorso 27 settembre in piazza Plebiscito.

La band formata dalla calda voce di Emanuela Montenegro, dal sax e dalle tastiere di Jacopo Antonicelli, dalla chitarra elettrica ed acustica di Gianluca Procino, dal basso di Gaetano Zeverino e dalla batteria e percussioni di Dodo Lillo, ha proposto una personale ed originale interpretazione blues, funky e soul di brani che fanno parte della storia della musica alternati aconcerto off-shore al liceo brani di artisti più giovani ma non per questo meno conosciuti o meno bravi.

Ad aprire le danze proprio le note di un giovane cantante australiano “No diggity”di Chet Faker cover dei Blacksteet in mash-up con “My friend” dei Grove Armada, da un giovane di talento ad un altro il passo è breve, quando si tratta dell’indimenticata Amy Winehouse il pubblico non resta indifferente e così gli Off-Shore emozionano con “Valerie” e la magica “Back to Black”.

Si continua con un altro omaggio ad un grande cantautore italiano recentemente scomparso con “I say I sto’cca” si ricorda Pino Daniele, è la volta di James Brown con la sua conosciutissima “It’s a Man’s Man’s Man’s world”. Si passa poi al jazz più classico con “Summertime” di Janis Joplin e al soul della giovanissima Joss Stone band off-shorecon “Karma”, seguite da “Freedom” di Anthony Hamilton e Elayna Boynton, colonna sonora di “Django Unchained” e da “Sweet Home Chicago” nella versione di Eric Clapton. Siamo alle battute finali con “Pencil full of lead” di Paolo Nutini e “Rolling on the river” nella versione di Tina Turner con la stessa salutano e ringraziano i numerosi e calorosi presenti, ma il pubblico acclama il bis e gli Off-Shore non si fanno pregare e salutano tutti con le sonorità disco anni Settanta di “Le Freak” del gruppo funk statunitense Chic.

Nonostante le temperature freddine il pubblico presente non ha fatto mancare applausi e sostegno ai ragazzi, applausi che hanno decretato il successo dell’evento, complimenti quindi ai promotori e alla giovane band, azzeccatissima anche la scelta della location che per qualche ora ha trasformato un angolo della nostra città in una metropoli in miniatura dove sì è soliti trovare band che suonano in strada.

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