Domenica 18 Novembre 2018
   
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Speranze, vincite e tasse da pagare

La fine dell’anno è un periodo in cui inevitabilmente si fanno i bilanci, si pensa a quello che abbiamo fatto e a quello che avremmo potuto fare, si spera che da gennaio sia tutto diverso, più facile. Molte persone danno un senso a tutte queste speranze tentando la fortuna, anche solo con un gratta e vinci, in quel biglietto ci sono tutti i sogni e le speranze di cambiare vita. Ogni tanto qualcuno ci riesce davvero, dimostrandoci che la vita sa riservarci sempre delle grandi sorprese.

Comprare un biglietto della lotteria, un gratta e vinci, puntare qualche euro su una partita o su una corsa, sono solo dei modi per affidarsi alla fortuna e, se lo si fa in modo responsabile, è solo una possibilità in più che concediamo a noi stessi e alla nostra buona stella, una chance che ci regaliamo quando vogliamo credere un po’ di più ai nostri sogni.

Lo Stato italiano però la sa molto più lunga di noi e anche sulle vincite pretende di farci pagare le tasse, proprio in questi giorni è stata modificata una parte della Legge di stabilità 2016, in pratica è stato aumentato il prelievo erariale unico sulle Newslot, ovvero quelle che erogano le vincite in denaro, che viene innalzato al 17,5%, ben 2,5% punti in più rispetto a quello che era stato annunciato in un primo momento. È stato modificato anche il payout, cioè la percentuale degli incassi usata per i premi che passa dal 74% al 70%.

Le tasse sulle vincite possono sembrare innocue ma non lo sono affatto, se sulle vincite basse lo Stato non pretende nulla, già a partire dai 500 euro il 6% se ne va in tasse, ma in base al tipo di attività che scegliamo si può arrivare ad aliquote molto più alte.Nella vincita record di 39,7 milionifatta a Las Vegas nel 2002, mi chiedo quanti di questi milioni sono sfumati in tasse, pensate che oggi lo stato americano preleva in media il 50% sulle vincite, anche se poi dipende dal tipo di gioco, dal singolo Stato e anche dal periodo, di anno in anno – seppur di poco – le cose cambiano. E in Italia come siamo messi? Il giocatore di poker Federico Butteroni, proprio in questi giorni, si ritrova a dover dare allo Stato il 48% della propria vincita di 1.097.056 dollari...

È proprio il caso di dirlo: tanti soldi, tante tasse, purtroppo!

 

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