Domenica 18 Novembre 2018
   
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CONTROVENTO. LEZIONE FINALE LABORATORIO TEATROTERAPIA

laboratorio teatrale controvento

laboratorio teatrale controvento Sabato 19 dicembre presso la sede di “Controvento” si è tenuta la lezione conclusiva aperta ai genitori, del Laboratorio di Teatroterapia tenuto da Adriana Coletta. Il laboratorio partito ad ottobre e che si è sviluppato in otto incontri, “oggetto” dello stesso sono stati voce, corpo ed emozioni: “la base dell’attività teatrale” afferma la stessa operatrice teatrale, attraverso una serie di giochi teatrali che partono da questo per sviluppare la creatività e l’immaginazione.

“Insieme ai bambini abbiamo scelto il tema sul quale sviluppare il laboratorio, la filaboratorio teatrale controventoaba, in particolare la storia di Cappuccetto Rosso e da una serie di improvvisazioni e giochi fatti con libri ed altri oggetti è nata la Ricetta di Cappuccetto Rosso. Abbiamo trasformato la storia in una ricetta di cucina, dove tra protagonista, antagonista ed oggetti inventati mescolando un po’ i più grandicelli hanno scritto delle nuove storie di Cappuccetto Rosso, praticando e sviluppando così la scrittura creativa. Da questo materiale prodotto dai ragazzini io mi sono semplicemente limitata a mettere tutto insieme in una drammaturgia ed è venuto fuori lo spettacolo che in realtà nella teatroterapia è definito ‘transizione’, perché definisce un passaggio dal percorso intimo di crescita con i ragazzini al confronto con gli adulti che spesso è sottovalutato ma che è importante”.laboratorio teatrale controvento

Ricordiamo che Adriana Coletta laureata al DAMS di Bologna, si occupa di teatroterapia prevalentemente nelle scuole, importante è per lei il mezzo della fiaba come strumento di crescita per i bambini. I bambini che hanno partecipato al laboratorio hanno un età compresa tra i 6 e gli 8 anni, numerose le dinamiche emerse: i più timidi sono riusciti ad affrontare la timidezza, due amichetti che tendevano ad isolarsi dal resto del gruppo sono riusciti ad integrarsi nel gruppo. Si è lavorato anche sull’interiorità, e lo strumento principale del laboratorio: “il centro del setting”, una valigia di cartone dalla quale venivano fuori gli strumenti per il “viaggio” di ogni incontro, quel giorno era chiusa perchè “il viaggio doveva aver luogo in noi stessi”. Giocando con i colori scelti in base allo stato d’animo del momento, prima e dopo un esercizio per notare i cambiamenti sono venuti fuori: “un po’ di vergogna con i genitori, problemi a scuola”.

La dott.ssa Coletta che il prossimo maggio si specializzerà in Teatroterapia, si è detta soddisfatta dell’esito del laboratorio ed è disponibile a riproporlo il prossimo anno con un percorso completo che prevede dai 12 ai 15 incontri. E continuando la proficua collaborazione con Controvento vorremmo con Marilena Recchia, responsabile dell’associazione, arrivare anche nelle scuole. 

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