Sabato 15 Dicembre 2018
   
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AL LICEO “FIVE MEN – FIGHT VIOLENCE AGAINST WOMEN”

five men liceo scientifico

five men liceo scientifico Il giorno 6 novembre 2015, alcune classi del liceo scientifico “R. Canudo”, esattamente la III A, IV A, III E, IV D, V D e la III B del liceo classico “P.V. Marone” di Gioia del Colle, si sono riunite nell’auditorium del liceo scientifico per partecipare alla giornata di formazione organizzata dal Dipartimento delle Pari Opportunità di Roma, dall’Associazione D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) e l’Associazione Maschile Plurale. Un’intera giornata scolastica per formarsi, scambiarsi idee e far conoscere il progetto FIVE MEN – Fight Violence Against Women.

Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma PROGRESS e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, è stato ideato con l'obiettivo generale di promuovere e diffondere un messaggio chiaro sulla tolleranza zero nei confronti di tutte le forme di violenza contro donne e ragazze. L'obiettivo principale è quello di eliminare tutte le rappresentazioni di donne considerate come vittime deboli e maltrattate per mostrare l'altra faccia del problema: il comportamento errato degli uomini.

Il progetto sfive men liceo scientificoi propone quindi di creare consapevolezza sul tema, coinvolgendo positivamente uomini e ragazzi e mettendoli in prima linea, in questa lotta, come attori del cambiamento. Il nuovo messaggio è che gli uomini devono respingere la violenza contro le donne e diventare attori essi stessi nella lotta a questo fenomeno in preoccupante aumento.

Subito dopo il discorso introduttivo del Dirigente Scolastico, prof. Rocco Fazio, è stato proposto un cortometraggio realizzato da Rai cinema, intitolato “Un’altra storia”, ovvero una storia a lieto fine, l’esatto contrario di quello che siamo abituati a sentire.

Ospite particolare dell’incontro è stata la dott.ssa Paola Bianchi, del Dipartimento per le Pari Opportunità, la quale ha sottolineato quanto la donna sia discriminata in ogni ambito, in particolare in quello lavorativo ed ha illustrato il contributo del DPO alla promozione e al coordinamento di azioni mirate alla soppressione di tale discriminazione e violenza.

L’Associazione Nazionale D.i.Re., che consta di 70 centri antiviolenza in tutta Italia, ai qualfive men liceo scientificoi, solo nel 2014, si sono rivolte 18.500 donne circa, era rappresentata dall’avvocato, dott.ssa Laura Pasquino, promotrice dell’eliminazione degli stereotipi e del cambiamento di ottica, attraverso l’educazione degli uomini alla non violenza. La dottoressa ha sottolineato come, in un paese, pur così ben munito di leggi che tutelano donne e minori, sia alta la percentuale registrata di casi di violenza contro le donne da parte degli uomini, in quanto le leggi seguono la violenza stessa, ma non la prevengono. È importante ricordare il numero verde 1522, utile a tutte le donne che desiderano rivolgersi al centro antiviolenza più vicino a loro.

Era presente anche il sig. Orazio Leggieri, in rappresentanza dell’Associazione Maschile Plurale, un uomo che, insieme ad altri, si è fatto portavoce di un cambio di prospettiva necessario che non veda più l’uomo come soggetto e autore della violenza ma lo educhi prima di tutto alla comprensione e al rispetto della donna, attraverso una particolare sensibilizzazione al mutamfive men liceo scientificoento di comportamento.

Presentati gli argomenti e i lavori del progetto FIVEMEN dalla prof.ssa Loredana Lippolis, si è entrati nel vivo della giornata con la visione di alcuni dei 5 cortometraggi della web-serie escogitata per giungere ad un pubblico quanto mai vasto. La web-serie si snoda intorno a 5 compagni di una squadra di calcetto, le cui storie sono messe a fuoco una per una, trattando i vari aspetti, cause, conseguenze e comportamenti da utilizzare prima di giungere alla violenza. In particolare, i punti trattati sono stati i seguenti: distinguere la libertà di piacere dalla disponibilità da parte della donna, accettare un rifiuto, rispettare le sue decisioni, stimarla e sostenerla sul lavoro, gestire insieme la casa, comprendere le differenze, condividere il cambiamento, ammettere e affrontare le proprie insicurezze, rispettare la sua libertà, accettare la sua decisione, chiedere aiuto.

Tutti questi punti sono stati seguiti dall’hashtag #COSEDAUOMINI.

Durante la giornata è stato dato inoltre ampio spazio agli studenti e alle loro riflessioni, dando vita ad un interessante conversazione e ad uno scambio di idee tra gli studenti, i professori, Angela Cipriani, Fausta De Michele, Piera De Giorgi, Beatrice Masci e i formatori di età e, soprattutto, sesso diversi.

L’ultima parte dell’incontro è stata invece animata dagli stessi studenti che hanno presentato i propri lavori, frutto di due anni di impegno per il progetto DONNEDAMARE e quindi FIVE MEN. Sono stati presentati lavori realizzati in laboratori teatrali, e-book digitali, letture creative, realizzazione di percorsi, come ad esempio quello sulla “rabbia”, video, approfondimenti sugli stereotipi; tutti ben presentati dagli studenti delle classi presefive men liceo scientificonti.

I lavori si sono conclusi con uno stralcio della rappresentazione teatrale “Ennod”, a cura della III B del liceo classico, in particolare, il monologo scritto per rappresentare il dramma della violenza subita da Franca Rame, recitato brillantemente da Silvia Pellicoro.

Al termine di questa giornata, noi studenti, dopo la riflessione e la discussione, abbiamo compreso l’importanza della considerazione di una prospettiva diversa di comportamento e di una diversa visione delle cose; questa formazione, a mio avviso, ha reso partecipi, più coscienti e sensibili gli uomini, ha eliminato ogni sorta di stereotipo e ha dato la possibilità di vedere la “solita storia” con occhi diversi, soprattutto, abbiamo imparato come riuscire, nel nostro piccolo, a trasformare questa storia in “un’altra storia”, una storia a lieto fine.

Sara Laruccia
Classe III B del liceo classico “P.V. Marone”

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