Venerdì 16 Novembre 2018
   
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LA RECITA DEL SANTO ROSARIO NELLE CASE GIOIESI-foto

madonna del rosario in famiglia

madonna del rosario in famiglia “Il primo dovere della Chiesa non è quello di distribuire condanne e anatemi – chiosava Papa Francesco a conclusione dell’ultimo Sinodo – ma quello di esaltare la misericordia”.

Punto cardine che abbiamo fatto nostro nella nostra confraternita sin dalla vigilia del Sinodo che ci guiderà nell’anno Santo della Misericordia, e lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, portando nelle famiglie della nostra città la testimonianza di una congrega che fa della recita del S. Rosario il suo punto di forza. Peregrinazione durante la quale oltre a rinnovare il pensiero del Beato Bartolo Longo, che definiva la preghiera del Rosario: “catena dolce che ci rannoda a Dio”, ci dà l’opportunità di mettere in atto le sette opere di misericordia corporale. Infatti, pur se sabato scorso abbiamo chiuso in modo solenne la recita del S. Rosario in famiglia, con la recita della supplica alla B.V. Maria del SS. Rosario, guidata dal nostro padre spirituale don Tonino Posa, da venerdì 13 a domenica 15 novembre, in virtù di una delle sette opere di misericordia corporale: madonna del rosario in famigliavisitare gli infermi, andremo a recitare il S. Rosario in casa di fratelli afflitti dalla malattia. E questo per chiudere all’insegna della preghiera il nostro mese mariano e dare corpo nello stesso momento al pensiero di Papa Francesco, che non si stanca mai di dire che: “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati”.

Intanto, neppure il tempo di archiviare il nostro straordinario mese mariano, che già siamo impegnati per l’organizzazione di altre iniziative di alta spiritualità. Dal 18 di novembre, infatti, prenderà il via la Novena in onore della B.V. Maria della Medaglia Miracolosa, ricorrenza che abbiamo ereditato dalle figlie della carità di San Vincenzo de’ Paoli (presenti a Gioia presso l’asilo De Deo), ordine monastico che ebbe per protagonista la novizia Santa Caterina Labouré, la quale riferì di aver avuto delle apparizioni della Madonna, ed in una di queste (Parigi, rue du Bac, 27 novembre 1830), gli ordinò di far coniare la mitica medaglia in segno d’amore, pegno di protmadonna del rosario in famigliaezione e sorgente di grazia. Celebrazione che culminerà con il triduo solenne dal 24 al 26 novembre p.v. e i festeggiamenti conclusivi al termine dei quali doneremo ai fedeli presenti in S. Domenico la Medaglia Miracolosa. Festa che ci catapulterà nel periodo d’avvento, dove diverse saranno le iniziative che stiamo cercando di porre in essere, ad iniziare dall’esposizione nella nostra chiesa dell’ennesimo presepe del maestro gioiese Mario Vacca.

«Iniziative – ammette il presidente della Confraternita, Andrea Luigi Mongelli, a nome del consiglio di amministrazione e di tutti gli associati – che gratificano non poco il nostro impegno, tale da indurci ad impegnarci sempre di più. Spinta propositiva che riceviamo giornalmente non solo dai nostri fedeli, ma soprattutto da chi ha sempre tratteggiato con i fatti il nostro lavoro. Lavoro che mira essenzialmente a mantenere alto il culto per la preghiera del S. Rosario e a fare proseliti (quest’anno ben otto sono i novizi che prenderanno parte alla catechesi per l’ingresso nella nostra Confraternita), ma soprattutto a tramandare ai posteri momenti di preghiera e festività che fanno della nostra piccola e accogliente rettoria un innegabile snodo di spiritualità. Memore del fatto, ci ricorda Papa Francesco, che: “la Chiesa è tenuta a guardare e a stimare tutti i credenti e ad apprezzarne il loro impegno spirituale e morale”». [foto Mario Di Giuseppe]

Uff. Comunicazione Confraternita SS. Rosario

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