Domenica 18 Novembre 2018
   
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EMANUELA GIANNELLI ALLA “FASHION WEEK” LONDINESE-foto

manuela giannelli sfilata londinese

manuela giannelli sfilata londinese Emanuela Giannelli - fashion designer gioiese laureata a Firenze in “Progettazione del tessuto”, e “migrata” a Londra nel 2011, città in cui ha conseguito una seconda laurea in ‘Fashion design and technology’ presso la Middlesex University -, è stata invitata a prendere parte a una sfilata collettiva per designers emergenti che si è tenuta il 18 settembre in Devonshire Square, un moderno complesso nel cuore della city.

Specializzata in design tessile, è passata dalla chimica delle fibre alla creazione di capi originali e innovativi, dei veri “must” nel campo della moda.

Sono stata invitata a prendere parte a questa sfilata collettiva per designers emergenti, e questo è davvero un grande onore… Presenterò una “capsule collection” di sei “looks”. Ho già partecipato ad altre sfilate collettive, ma niente che fosse paragonabile a questo per portata e professionalità. Tecnicamente una “capsule collection” è una piccola collezione di pochi pezzi intercambiabili tra di loro, con colori e linee di base, più o meno versatile per qualsiasi tipo di occasione. L’evento è strutturato in quattro sfilate suddivise in altrettante fasce orarie dalle 15 alle 21. Vi partecipano solitamente cinque o sei stilisti che incontrano e interagiscono con la stampa e i clienti invitati dall’agenzia che si occupa dell'organizzazione.”manuela giannelli sfilata londinese

“Partecipare alla London Fashion Week ha certamente segnato un punto importante nella mia carriera. Fino ad ora - ci confessa Emanuela - avevo avuto modo di esporre le mie creazioni in circuiti meno ufficiali; la fashion week, invece, è quanto di più ufficiale e prestigioso ci sia nell’industria della moda e io sono onorata che mi sia stata data la possibilità di esserne parte.”

“Dal punto di vista organizzativo, tutto è stato ineccepibile, l’agenzia che mi ha invitato a partecipare si è occupata della maggior parte degli aspetti logistici, per cui mi sono interamente dedicata agli abiti, e questo è lo scenario ideale per ogni creativo!”

"Il giorno della sfilata, ho avuto la sorpresa di trovare alcune mie alunne come volontarie nel backstage, e mi ha fatto molto piacere condividere con loro questo momento speciale. Dopo aver trovato le modelle già pronte con indosso i miei abiti, ho dovuto solo occuparmi delle ‘rifiniture’: sistemare dettagli come fiocchi, bottoni, maniche… insomma, mi sono accertata che una volta in passerellaemanuela giannelli gli abiti risultassero al meglio e rispecchiassero esattamente l’idea che avevo in mente.”

La sfilata in sé è stata, come sempre, breve ma molto intensa: in pochi minuti si ‘mette in scena’ il lavoro di settimane, mesi… e sembra quasi che il tempo in cui tutto si conclude vada sempre troppo veloce.”

“Ora devo riuscire a sfruttare al meglio la visibilità datami da quest’evento: sono già in contatto con diversi fashion bloggers, figure che ora hanno un elevatissimo potere influenzale, e sto anche lavorando molto con i social media, usando piattaforme come facebook e instagram per promuovere quanto più possibile il mio progetto. Praticamente non mi separo mai dal mio smartphone!”

Il prossimo passo - conclude Emanuela - sarà cominciare un lavoro di ricerca, design e manifattura, per essere pronta ad esporre la mia nuova collezione alla prossima fashion week in febbraio. Sarà impegnativo, ma dopo averci messo tanto tempo e fatica per arrivare a questo punto, certamente non intendo demordere! I miei contatti social sono: facebook: Emanuela Giannelli Desimanuela giannelli sfilata londinesegn instagram: emythelondoner.”

E di visibilità la fashion week ne dà e non poca… Emanuela è infatti già stata contattata dalle maison francesi e a breve riscriveremo delle sue “imprese” nel settore della moda.

Ricordiamo che Emanuela Giannelli - figlia di Domenico Giannelli e Dina Montebello - è una dei tanti talenti gioiesi che per aver fortuna è dovuta partire per l’estero.

“Nel 2010, dopo aver conseguito la mia prima laurea, ho inviato il mio curriculum a centinaia di aziende italiane che però cercavano personale. Ho scelto, quindi, di continuare il mio percorso di studi ampliando e completando la mia formazione, conseguendo una seconda laurea a Londra - capitale creativa e multietnica oltre che incessante fonte di ispirazione. In seguito mi sono perfezionata al London College of ContemporaryArts (LCCA), presso cui oggi ho un incarico di docenza.”

Ho diviso il mio tempo fra lo studio e diverse esperienze lavorative che sono state assolutamente illuminantmanuela giannelli sfilata londinesei in diversi settori inerenti la moda, acquisendo una visione di insieme fondamentale per chiunque voglia intraprendere una carriera inquesto settore. Prima ho lavorato in una casa di moda per la quale ho realizzato a mano una collezione di scarpe - gioiello che hanno sfilato durate la London Fashion Week del settembre 2011; poi sono stata assunta da uno stilista che si occupa di couture per lavorare nel suo atelier, perfezionando le mie abilità nel lavoro manuale, dal taglio dei capi alle cuciture a mano. In seguito ho lavorato come assistant designer per una stilista di borse, venendo a contatto con il mondo della produzione industriale di accessori. Infine sono approdata al mio attuale incarico di Associate Lecturer.”

In attesa di realizzare il suo sogno - creare una propria azienda e produrre designs con il suo nome - Emanuela personalizza con i suoi clienti scarpe già esistenti, lasciate da parte perché “passate di moda”, dando loro una nuova vita con una decorazione personalizzata e unica, un’idea per valorizzare pregiate calzature artigianali che altrimenti finirebbero nei mercatini vintage di Londra.

Ad Emanuela l'augurio di conquistare i mercati internazionali e portare sempre più in alto il nome di Gioia, cui è legata per tradizioni ed affetti. 

sfilata emanuela giannelli a londra

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