Domenica 18 Novembre 2018
   
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MARIA CASTELLANO IN “HUMAN” DI YANN ARTHUS BERTRAND-video

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maria-castellano-human Tra i protagonisti di “Human” - film documentario di Yann Arthus Bertrand presentato a Venezia quest'anno - vi è anche Maria Castellano. Un intervento, il suo, della durata di 50 secondi, dal minuto 28’06’’ al 28’56’’.

Due anni fa rilasciò una intervista della durata di dieci minuti, divenendo parte di un progetto con numeri da guinness: 2.500 ore di pellicola, oltre 2000 interviste rilasciate da persone provenienti da 65 Paesi…

Cinque giornalisti hanno lavorato per due anni con cinque operatori e in ogni luogo c'era un fixer, che organizzava per un mese tutto il lavoro delle interviste. Io con la troupe aerea ero con altre cinque persone, e poi c'erano altre quattro collaboratori che ricevevano i materiali e facevano una selezione in base al tema, alla lingua, alla traduzione… In totale c’era un gruppo di venti persone ha lavorato in questi due anni. Le domande erano 40, sempre le stesse che abbiamo posto a tutti…”.

Human è un affreYann-Arthus-Bertrand-Human-featsco in cui si intrecciano una moltitudine di storie diverse: quelle di combattenti per la libertà in Ucraina, di agricoltori in Mali, di detenuti nel braccio della morte negli Stati Uniti, e molte altre su tematiche che riguardano tutti, come l’amore, la giustizia e il futuro di questo pianeta. Il film arriva cinque anni dopo il successo di “Home”, il film si Bertrand sull'ambiente e sul cambiamento climatico.

“Human” è stato proiettato in prima mondiale il 12 settembre scorso alle Nazioni Unite in presenza del Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, in una grande sala trasformata in cinema per la prima volta. La proiezione ha anche chiuso la Mostra del Cinema di Venezia.

L’opera è stata interamente finanziata dalla Fondation Bettencourt Schueller. L'idea portante del film HUMAN-mostra_lè la maratona infinita di interviste, realizzate nel corso di due anni con lo stesso format: le persone sono in primo piano davanti a un drappo nero e rispondono tutte alle stesse domande, come "Qual è il tuo senso della vita? Che cosa vorresti cambiare? Credi in Dio? Hai paura della morte?" "In Human non ci sono commenti. Ho lasciato le parole nella loro originale purezza", sottolinea Yann Arthus-Bertrand.

"Non è nelle statistiche, nelle analisi che ho cercato la risposta, ma nell'uomo. Per me che fotografo il pianeta è nei volti, negli sguardi, nelle parole che vedo un modo forte per approfondire l'animo umano. Non c'è niente di più forte di qualcuno che ti guarda dritto negli occhi e ti apre il suo cuore". "Questo è il film della mia vita, non è un film facile", ha detto il regista in conferenza stampa prima di lanciarsi in una definizione di "ambientalista", che implica "amare gli alberi, gli animali, ma soprattutto amare gli altri".  [tratto dal settimanale “La voce del paese” n.35 del 18 settembre 2015]

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