Domenica 18 Novembre 2018
   
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CECE NERO: NASCE L’ASSOCIAZIONE PER TUTELARLO

cece nero Cassano delle Murge

CECE NEROValorizzare, tutelare e diffondere la conoscenza e la coltivazione del “cece di Cassano”, leguminosa dalle antiche origini, coltivata sulla Murgia.

Nasce con questi obiettivi l’“Associazione per la tutela e valorizzazione del cece nero e rosso di Cassano delle Murge” formata da produttori, contadini e appassionati delle tecniche di coltivazione della leguminosa che sempre più sta aprendosi a nuovi mercati e che ha bisogno di un supporto significativo anche in vista di un doveroso riconoscimento per la sua bio-diversità e tipicità territoriale.

Utilizzato per secoli dai nostri progenitori murgiani, questa coltura è finita poi nel dimenticatoio intorno agli anni Sessante del secolo scorso, da qualche anno riscoperto e coltivato con successo, cosa che si vuole ripetere con la varietà “rossa”, ancora agli inizi. La sua riconosciuta particolarità è di essere tondo e liscio, più grande di quelli che si vendono abitualmente e molto più digeribile e saporito.

Anche per questi motivi il prossimo giovedì 24 settembre, presso l’Agriturismo “Murà” (sulla vecchia strada Cassano-Altamura) si terrà un work-shop organizzato da “CeRTA” sul tema “Come valorizzare la biodiversità alimentare del cece nero di Cassano” al quale parteciperanno esperti, docenti universitari e ricercatori che mostreranno come la ricchezza della nostra Puglia sia, ancora una volta, da ricercare nel nostro passato, anche quello alimentare.

L’incontro, aperto a tutti, comincerà alle ore 17.30 e vedrà l’intervento, fra gli altri, di Eustachio Racano Presidente di “Ferventazione”, l’associazione cassanese che per prima ha scommesso sulla importanza del cece di Cassano ed ha iniziato a diffonderne valori e benefici, anche provvedendo a coltivarlo ed a farlo assaggiare in sagre e manifestazioni culinarie.

L’incontro è svolto sotto l’egida della Comunità Europea e della Regione Puglia.

 

Commenti  

 
#2 lettore 2015-09-25 12:23
Tonino ai ragione non hanno a che pensare.
 
 
#1 Tonino GIRARDI 2015-09-24 20:23
Ma questi non hanno a chi pensare e sperperano soldi che invece potrebbero servire a migliorare le condizioni di vita dell'uomo in generale e/o finanziare missioni umanitarie ed evitare che le stesse Associazioni onlus facciano costantemente appello ai Cittadini lesinando una loro telefonata da telefono fisso o da cellulare!!!
Un saluto a tutti
 

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