Lunedì 19 Novembre 2018
   
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“METAMORPHOSI: LA PERIFERIA CHE CAMBIA” DI A. CAPURSO-foto

mostra di alessandro capurso

mostra di alessandro capurso Uno sguardo sulle periferie, uno sguardo che viene da lontano, non più e non solo per testimoniare e denunciare il degrado, ma per introdurre un nuovo tema: la speranza. Speranza nel cambiamento, nella “metamorfosi” che consente di continuare a possedere la propria identità, cambiando forma, pelle, architettura…

Martedì 15 settembre, alle ore 17 nell’ex Palazzo delle Poste e Telegrafi di Roberto Narducci in Piazza Cesare Battisti, Alessandro Capurso esporrà i suoi scatti per dar vita e senso a “Metamorphosi: La periferia che cambia” ed ancora una volta stupirà tutti per la sua capacità di cogliere un dettaglio e racchiudere in esso il tutto e il suo esatto contrario.

“Metamorphosi” è un miracolo, quel tanto atteso cambiamento che porta a sperare in un futuro migliore… “E’ un viaggio intorno e dentro la periferia di Bari per osservare e comprendere una nova polis, fatta di colore e materia, dove gli spazi prendono forma in tante nuove dimensioni. La periferia che diventa centro vitale per una nuova identità.”

Un viaggio che vede Alessandro all’interno di un progetto del Politecnico di Bari, “Il Museo della Fotografia”, una manifestazione dedicata all’arte visuale, per far conoscere al grande pubblico alcuni degli autori che hanno indagato il Paesaggio tra la fine del secolo scorso e l’inizio del terzo millennio, le cui foto sono conservate nel “Fondo Fotografico del Museo”.

“La collezione - affermano i responsabili - non rappresenta una semplice memoria “del come eravamo”, ma un vero e proprio archivio di opere d’arte.”mostra di alessandro capurso

“I fotografi, assolutamente liberi nel loro lavoro, hanno concepito un’interpretazione soggettiva e creativa dei paesaggi urbani, sociali e naturali, rappresentando le modificazioni del territorio in coerenza con la trasformazione dei linguaggi visivi.”

“Notevole è l’interesse verso le iniziative culturali e formative sviluppate in questi anni dal Museo del Politecnico, soprattutto quelle dedicate alla comunicazione visiva, parallelamente ad un ampio e vivace fermento per questi temi da parte di singoli e di associazioni di antica e recente formazione. Nasce così il primo “Fotofestival in terra di Bari” cui ha partecipato Alessandro insieme ad altri fotografi.”

LA “METAMORPHOSI” DI ALESSANDRO CAPURSO

“Metamorphosi - confessa Alessandro Capurso - è il mio viaggio intorno e dentro la periferia di Bari. L'ho osservata per comprendere la Nova Polis levantina, fatta di colore e materia dove gli spazi prendono forma in tante, nuove e diverse dimensioni. La periferia diventa oggi il centro vitale di una nuova identità abitativa. Viene fuori un esterno che si fa luogo abitato e le dinamiche del quotidiano sovrastano le macerie che di solito si vedono in altre città meridionali. Il Quartiere di Enziteto, per esempio, assume la forma di un luogo colorato e gradevole agli occhi, grazie ad una tinteggiatura degli esterni di alcuni palazzi. La Metropolitana di terra é ora la nuova spina dorsale di Bari, l'attraversa e ricuce la periferia con il centro murattiano. Dice Renzo Piano nel suo “Rammendo delle periferie”: "È fragile il paesaggio e sono fragili mostra di alessandro capursole città, in particolare le periferie dove nessuno ha speso tempo e denaro per far manutenzione. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli."

Alessandro racconta le sue domeniche a Bari, il suo entusiasmo per le periferie e la decisione di “sporcare” le foto lasciando che la casualità determini quel dettaglio d’autore che fa la differenza: auto, gru, cartelloni, lampioni, runner della domenica.

Qui c’è la speranza! La periferia è oggetto di una metamorfosi, sta cambiando in meglio. L’elemento umano è una costante nei miei paesaggi urbani. Ognuna delle 21 foto è un racconto che arriva al cuore.”

Osservando la sua periferia Bari diventa un nuovo luogo, un luogo che vuole emergere e creare un modello nuovo di innovazione e coesione per tutta la Puglia.

"Ho visto una Bari in continua Metamorphosi e questo le mie fotografie lo testimoniano. Bari è dinamica e vogliosa di scrollarsi quell'atavico decadentismo del Sud. Tanto é stato fatto ma molto si deve ancora fare per "raccordare meglio" il centro con questa nuova periferia. Era facile fotografare il degrado ma il mio voleva e doveva essere un omaggio alle architetmostra di alessandro capursoture interessanti che ho incontrato. Il paesaggio urbano diventa luogo abitato, per l’appunto.”

La mostra cui interverranno il Magnifico Rettore dell’Università “Aldo Moro” Antonio Uricchio, il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari Eugenio Di Sciascio, Pio Meledandri, il Direttore del Museo della Fotografia Emiliano ed il sindaco De Caro, sarà ospitata nel Palazzo fino al 19 ottobre e sarà aperta al pubblico dalle ore 9.30 alle 20.15 dal lunedì al venerdì e sabato fino alle 13.00.

Insieme ai suoi scatti nello stesso contenitore saranno ospitate le 32 fotografie di Gianluca De Bartolo “India: Tra cultura e spiritualità” e "Sguardi" mostra fotografica collettiva di 11 autori, 33 fotografie, proposta dall’associazione "Puglia Legge" a cura di Gheti Valente e Franco Altobelli.

mostra di alessandro capurso

Commenti  

 
#2 F. Giannini 2015-09-15 15:07
Per fortuna Gioia ha anche energie positive che danno lustro al nostro paese!
Auguri, Alex. Complimenti per il lavoro che porti avanti e " ad maiora! "
 
 
#1 NUNZIA 2015-09-15 09:35
Grande Alessandro !!!Ci stupisci sempre con le tue foto e la storia che in esse racconti. Bravo !!
 

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