Venerdì 16 Novembre 2018
   
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PAOLO D’ASCANIO DALLA “FENICE” A SHENZHEN IN CINA-video

paolo d'ascanio in cina

paolo d'ascanio in cina Paolo D’Ascanio, da pochi giorni di ritorno dalla Cina, per l’esattezza da Shenzhen, racconta con entusiasmo questa esperienza vissuta in qualità di membro della commissione C.I.A. (Confederazione Internazionale Accordion), di docente di prestigiose masterclass e da concertista.

Paolo il 14 luglio, dopo 30 ore di viaggio, ha raggiunto Shenzhen, città in cui si è tenuto il primo Festival Internazionale della Musica cui hanno partecipato 1300 musicisti provenienti da tutto il mondo con vari strumenti e in varie categorie, 780 di loro suonavano la fisarmonica.

Un evento che ha richiesto un enorme sforzo organizzativo ed energie titaniche da parte degli organizzatori, dalle trenta alle quaranta persone che si sono dedicate interamente alla riuscita dell’evento.

“Il teatro è molto bello, può ospitare duemila spettatori. Hanno partecipato musicisti provenienti dalla Russia, dalla Norvegia, dalla Svezia, persino dall’Australia. Per ogni categoria erano previsti premi in denaro per il primo, secondo e terzo paolo d'ascanio in cinaclassificato. Per l’occasione, oltre a far parte della Commissione che ha valutato i partecipanti, ho tenuto delle masterclass e due concerti. Uno in teatro al pianoforte e l’altro in una piazza della città, all’aperto. Ho avuto modo di ascoltare una esecuzione di dance music eseguita da due fisarmonicisti davvero molto coinvolgente, una vera rivelazione…!”

“Qui tutto è organizzato alla perfezione, i service in uso sono ottimi. La città con i suoi dodici milioni di abitanti continua a crescere in altezza, ci sono grattacieli ovunque e d altri ne stanno sorgendo, ma c’è anche tanto inquinamento e periferie povere. Dal punto di vista musicale ho trovato musicisti molto ben prepaolo d'ascanio in cinaparati, anche perché molti dei docenti dei conservatori sono europei e si nota una maggior cura nell’espressività dell’esecuzione, oltre che nel possesso della tecnica. Mi sposto spesso per il mondo per promuovere gli strumenti dell’Accordion Settimio Soprani, etichetta curata da Gervasio Marcosignori, il mio Maestro, e ho modo di confrontarmi con diverse realtà.”

“Gli organizzatori che sono veri e propri manager, apprezzano il nostro talento e ci invitano ad altre manifestazioni. In ottobre tornerò in Cina, parteciperò alla Music Fest di Shangai. Mi è anche stato proposto di insegnare in un Conservatorio di Hong Kong, un incarico davvero ben pagato, ma non me la sono sentita di abbandonare l’Accademia “la Fenice” e l’Italia, nonostante da noi si stenti a valorizzare la cultura della musica. Il mio sogno sarebbe un gemellaggio con una di queste realtà, e portare a Gioia un evento internazionale, ma temo che repaolo d'ascanio in cinasterà un sogno!”

Paolo è stato acclamato dai giovani musicisti e calorosamente applaudito dai più esperti, in molti gli han chiesto l’autografo, dopo aver acquistato il suo ultimo CD.

“Qui sono tutti molto cortesi e cordiali, l’unico problema è che in Cina in pochi parlano inglese e comunicare non è facile. Dovrò seguire un corso per imparare la lingua…”

Lo scorso anno Paolo D’Ascanio si recò in Corea per eseguire concerti, parrebbe quindi che l’Oriente lo corteggi!

“E’ importante sottolineare che non solo i cinesi vengono da noi, ma anche noi siamo invitati nella loro nazione, a conferma che nella formazione musicale non è sufficiente essere tecnicamente bravi e studiare tanto… occorre infondere spiritualità e trasmettere emozioni, ed in questo noi musicisti italiani siamo imbattibili!”

Come non concordare, dopo aver assistito a concerti eseguiti ad occhi chiusi, senza spartiti ed in perfetta armonia e assonanza con altri musicisti senza aver effettuato una prova?

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