Sabato 15 Dicembre 2018
   
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RICORDO DI MELINA PROCINO. “SIAMO STATE SOLITE DIRCI...”

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ricordo melina procinoSiamo state solite dirci “auguri” per i nostri onomastici. Quest'anno non ci sei né puoi leggere i nostri pensieri e la nostra nostalgia. E così, voglio parlare di te, di una parte di te non raccontata nei ricordi ufficiali ma da alcuni di noi mai cancellata, sul filo di interessi e amori comuni, canti, incontri e viaggi, con radici lontanissime. La foto che ci vede numerosi, sorridenti, giovani, in un giorno di festa popolare, “La passata al Monte”, rappresenta il frammento di un'esperienza associativa, che aggrega ragazze e ragazzi di differenti età, studi e sensibilità, uniti dalla necessità comune di essere insieme, conoscere crescere viaggiare. E' un progetto nuovo per i costumi del tempo.

Rivoluzionario. Rosalba Buttiglione, Giulia Montenegro, Franco Ferrara, Vito e Franco Marvulli, Mario Montanaro e tanti tanti altri ne sono gli animatori. E tu Melina, adolescente, ci corri dietro, carica di innocente stupore, sei con noi dappertutto, curiosa, allegra, discreta. Sono i tratti che ti accompagneranno per la vita. Sei la nostra mascotte. Sei con noi le notti di Natale, a piedi con le lampare accese, fino alla chiesetta del Monte Sannace per la Santa Messa. Sei con noi nei viaggi culturali, con canti, fotografie e allegria. Sei con noi ad organizzare “veglioni” sobri ed eleganti, a selezionare caricordo melina procinontautori e musiche per i festival “Cantano pure loro”, che meritano cenno particolare. Sono vere occasioni culturali e di costume, le cui fasi organizzative sono ideate e realizzate dal nostro gruppo. 

Tutti facciamo tutto, a seconda delle capacità individuali. Belle e originali sono le scenografie di Franco Marvulli. E poi l'angolo della satira, vero gioiello di pungente ironia e di coraggiosa irriverenza, sguardo severamente critico sulle opacità e illegalità felpate del mondo politico locale, con episodi, nomi e cognomi ben individuabili, in dialetto gioiese. Attori e autori dei testi sono Nuccia De Bellis e Franco Marvulli.

L'aria nuova del '68 si avvicina. Suona per noi il gruppo musicale “Il Fungo Cinese” con Valerio Tango, Pippetto Procino, Melita, Sandro Corsi, Franco Iacobellis. Tu non ami ballare. Fondiamo l'Associazione “Gli amici della Musica” e per organizzare concerti di grandi artisti allestiamo mostre di pittura di talenti locali e di zone limitrofe. Autofinanziamento. Ci segue Pino Losavio, divenuto poi direttore dei “Solisti Dauni”. Non abbiamo una sede fissa: lo studio dell'avv. Mimì Marvulli, accogliente e creativo consigliere, la sede della Pro Loco, locali prestati da amici. Questo è il C.T.G., Centro Turistico Giovanile, e sono gli anni '60, il decennio breve dice Edmondo Berselli. Breve, ma carico di promesse, di leggero desiderio di essere nella vita con gli altri, qui ed ora, con intelligente solidarietà, belli, sani, liberi. Non ci sono interrogativi sulla questione morale, noi siamo moralmente integri, a priori, dentro, e le stelle sono sopra di noi. E questa storia, Melina, non l'hai mai dimenticata.

C'è un'occasione però in cui la nostra amicizia diventa altro, si arricchisce di sfumature più elettive e raffinate: il francese.

Quando ritorno a Gioia, dopo tre anni di soggiorno in Francia, ritrovo il C.T.G. e tu sei là. Sprizzo francese anche dai capelli e cominciamo a lavorare vicine: sintassi, traduzioni, letture, musica, racconti. Tutto insieme: Brassens, Villon, Satie, Montaigne, Brel, Voltaire, Moustaki, De Gaulle, Sartre, Camus, Chagall e Picasso. E tu segui incantata.

E' il filo sotterraneo che ci legherà, anchericordo melina procino se le vicende dell'esistenza ci porteranno ad esperienze diverse. Tu sei in politica, con spirito candido, rigoroso, disinteressato, lo stesso di quando giocavamo a vivere. Non sono comunista ma ti voto senza dirtelo e senza che tu me lo chieda. Una telefonata e andiamo, con il paziente Nicola, ad un concerto di Juliette Gréco. Una voce essenziale, musica parlata, rarefatta e noi la incontriamo, l'abbracciamo e le parliamo. Sì, in francese. Poi, molto poi, ci incontriamo nelle riunioni di partito e tu sei là, critica, vigile, rigorosa, ruvida dicono alcuni amici. L'estate scorsa ci incontriamo più spesso. Non amiamo Renzi, la spregiudicatezza politica e il suo vuoto culturale. Noi degli anni Sessanta amiamo pensieri complessi e strutturati; che inguaribile malattia è la nostra Francia con Cartesio, Voltaire e Sartre. Ci scambiamo libri, “Il secolo di Sartre” di H. B. Lévy, “L'ordine libertario” su Camus. Tu mi consigli autori iraniani. La tua curiosità è sempre acuta e attuale. Una sera mi chiedi: - Ti piace Stromae, il cantante belga? “Bello”, rispondo. “Tu étais formidable, j'étais formidable, nous étions formidables”. Melina, c'è stato un tempo in cui ci siamo sentite formidabili anche noi, senza saperlo. Venerdì, prima del brutto sabato, sei venuta a trovarmi per il progetto di un'associazione. Un nuovo C.T.G., più attuale, adatto alle nostre mutate sensibilità? C'è odore di lenticchie per la casa, ma tu hai fretta. Ci abbracciamo. Salut.”

ANNA MARTOSCIA BÀRBERA

Didascalia foto n. 1: Monte Sannace, aprile 1967 – C.T.G. Presidente Aldo Recchia. Melina Procino, Nuccia Addabbo, Franco Ferrara, Filippo Castellaneta, Giulia Montenegro, Anna Martoscia, Enza Donatone, Pinuccia Romano, Mimma Nico, Immacolata Maurantonio, Isa Nettis, fratelli Surico, Luciano Fortunato, Antonio Cirsella, Giuricordo melina procinoliano Benedetto, Vito Giordano, Maria Giordano, Vitto, Lucia Nico, Angela Maurantonio, Giuseppina Antonicelli, Anna Rosa Romano, Matteo Antonicelli, Pasquale Valletta, Francesco Stasi, Pinuccio Castellaneta, Vito D’Aprile, Mario Girardi, Mario Montanaro, Cenzino Addabbo, Beppe Latorre, Andrea Ferrara, Grazia Girardi.

Didascalia foto n. 2 (trullo 1): da sinistra prima fila: Maria Giordano, Immacolata Maurantonio, Melina Procino, Anna Martoscia, Mario Montanaro, Enza Donatone. Seconda fila: Giuliano Benedetto, Filippo Castellaneta.Terza fila: Pinuccio Romano, Pinuccio Castellaneta, Ninnì Antonicelli.

Didascalia foto n. 3 (trullo 2): da sinistra prima fila: Immacolata Maurantonio, Melina Procino, Giulia Montenegro, Vitto. Seconda fila: Lucia Nico, sorella di Vito e Maria Giordano. Terza fila: Ninnì Antonicelli, Andrea Ferrara, Luciano Fortunato.

Didascalia foto n. 4: Teatro Comunale- Festival C.T.G. “Cantano pure loro”. La scenografia artistica, geometrica, policroma alla “Mondrian” è di Franco Marvulli. La presentatrice è rigorosamente in gonna rasente le ginocchia. I pantaloni non si addicono alle brave ragazze. Non ancora. In basso Melina Procino, Valerio Tango, Franco Jacobellis. 

Commenti  

 
#2 Franco Ferrara 2015-08-02 08:42
Un gesto di grande amicizia è quello di Anna per farci conoscere chi è nel silenzio.Abbiamo vissuto un tempo straordinario e lo consegniamo a chi ci succede. E'un vaso di speranze. l'ultimo incontro con Melina è stato nel Castello mentre nel rileggere l'esperienza di P. Pasolini poi il silenzio. grazie Anna di conservare questi semi è la bella amicizia che può sconfiggere il cinismo e la violenza della politica.
 
 
#1 florinda 2015-07-24 14:02
le sue sono meravigliose parole all'amica indimenticata. La sua nostalgia, la vostra passione, il vostro essere moralmente integre a priori e il vostro giocare a vivere, con le stelle che vi osservano quasi invidiose è per me quarantenne di oggi magnifico esempio e una felice conferma del grande valore della solidarietà, dell'essere nella vita con gli altri, liberi sani e puliti. Non posso fare a meno di citarla. con ammirazione. Vous étiez, vous êtes et vous serez formidables.
 

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