Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"ROSI DOTTI COSPLAYER DI LADY OSCAR OSPITE A GIOIA"-foto

lady oscar rosi dotti

lady oscar rosi dotti Grande festa alla corte di Francia, c'è nel regno una bimba in più, biondi capelli e rosa di guancia Oscar ti chiamerai tu...”. Per tutti i nostalgici che ricordano con affetto questa sigla, presso la “Bottega d'Arte” di Ninfa Ventimiglia è ospitata un'esposizione di foto alquanto particolari e dal gusto raffinato con protagonista Lady Kurimi alias Rosi Dotti, una delle cosplayer italiane più apprezzate a vestire i panni di Lady Oscar, celebre personaggio conosciuto in Italia grazie al cartone animato in onda sulle nostre reti sin dal 1982. Gli scatti esposti, realizzati da Gianluca Bia, ambientati in reggie e giardini ripropongono fedelmente le atmosfere del cartoon giapponese, merito anche dei costumi ricreati fedelmente grazie ad un lavoro svolto con eleganza e ricercatezza.

Ho iniziato a fare cosplay nel 2012 – ci confida Rosi - un po' per scherzo ed un po' perché ero incuriosita dall'effetto che avrebbe fatto su di me nel vestire i panni dei personaggi che da piccola avevo amato tanto. Ciò che anima e spinge un cosplayer ad interpretare il suo personaggio preferito è sicuramente l'amore e la passione. Inoltre essendo un'amante delle uniformi del '700 non potevo non scegliere la bionda eroina che tanto mi aveva colpita durante la mia infanzia. Lady Oscar è sicuramente un personaggio che, nonostante abbia già 43 anni, risulta sempre attuale grazie alla sua forza, il suo coraggio, la sua abnegazione verso i propri ideali con spirito indomito e combattivo. Anche le nuove generazioni hanno bisogno di eroi ed in Versailles no Bara (ovvero “Le Rose di Versailles”, questo il titolo originale dell'opera) gli esempi non mancano. Inoltre Lady Oscar ha contribuito molto affinchè le uniformi esercitassero su di me un grande fascino e questo non lo posso negare”. Per la realizzazione dei miei costumi, non avendo io le basi di cucito, ed anche per mancanza di tempo, mi rivolgo ad una bravissima sarta comasca. Mi occupo invece della realizzazione degli accessori, della scelta dei tessuti e dell'acconciatura delle parrucchlady oscar rosi dottie. Per quanto riguarda le location a volte si noleggia una villa a costi contenuti, magari dividendo la somma con altri cosplayer e fotografi, in altri casi si utilizzano gli spazi aperti al pubblico per scattare liberamente. Nei vari contest ho la possibilità di conoscere tanti posti meravigliosi e tante persone, partecipo a questi eventi, anche a scopo benefico, come ospite o giurata”.

Lady Oscar, personaggio creato dalla fervida fantasia di Riyoko Ikeda, ha appassionato intere generazioni di bambini e non solo, che grazie a manga e anime a lei dedicati, hanno facilmente imparato e conosciuto un capitolo importante della nostra storia: la Rivoluzione Francese. La psicologia dei personaggi, il taglio registico ricercato, lo sfondo storico della vicenda, sono tutti elementi che hanno catapultato quest'opera tra i capolavori dell'animazione giapponese. Oltre ai costumi splendidi e dettagliati, che riprendono fedelmente quelli dell'eroina rivoluzionaria, meritevoli di considerazione sono gli sfondi all'interno dei quali sono ambientate le foto.

Tutte le mie foto sono opera di amici fotografi molto bravi che amatorialmente si prestano a dare vita alle mie folli idee ed a ricreare l'atmosfera che tanto amo in quest'anime. Per l'edit mi rivolgo alla bravissima Aqua Eglantine che riesce ogni volta a fare delle magie incredibili. Purtroppo causa lavoro devo rinunciare ai 3/4 degli eventi a cui sono invitata, prendere parte a tutti sarebbe quasi un lavoro a tempo pieno da svolgere durante i week end. Grazie a questa passione però ho avuto modo di conoscere due miti della mia infanzia legati a Lady Oscar: la splendida e cordiale Clara Serina, interprete della prima sigla assieme ai Cavalieri del Re e la dolcissima Cristina D'Avena voce della seconda sigla dell'anime. Non sono riuscita adlady oscar rosi dotti incontrare Riyoko Ikeda durante le sue recenti trasferte italiane perché per impegni lavorativi improrogabili non mi sono potuta spostare. Ma spero di realizzare questo sogno quanto prima”.

Rosi fa parte della schiera di bambini cresciuti negli anni '80 con i cartoni giapponesi, quelli che hanno lasciato un segno indelebile in tutti quelli cresciuti con Candy Candy, Pollon, Georgie, Kiss me Licia e tantissimi altri serial trasmessi dalle storiche trasmissioni Ciao Ciao e Bim Bum Bam, appuntamenti improrogabili dei piccoli telespettatori dell'epoca.

“Non leggo molti manga ma ho apprezzato ovviamente la maggior parte di quello che ha creato la Ikeda, oltre a Lady Oscar, specialmente “Caro fratello...” e “Orpheus” per citarne alcuni. Preferisco le serie animate storiche pur non disdicendo le produzioni recenti come Le Chevalier D'Eon. Sono una grande appassionata degli anime anni 80 che reputo i migliori in assoluto in quanto oltre ad avere un fascino particolare legato alla “nostra memoria” vantano uno sfondo educativo che oggigiorno si vede in poche produzioni”.

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