Martedì 20 Novembre 2018
   
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“INCHIOSTRO DI PUGLIA” IN TOUR. LE IMPERDIBILI TAPPE

inchiostro di puglia

Michele GalganoCaro amico, che tu sia un lettore, un turista o un semplice curioso, non importa. Quello che vivrai con questo fantastico viaggio chiamato “Inchiostro di Puglia” - Caracò editore- è qualcosa che non hai mai visto né sicuramente letto. Perché nessuna guida turistica ti offrirà l’ebbrezza delle emozioni che invece questo testo dona nelle varie personalità autorali: trentacinque autori accompagnati dall’ ideatore e curatore Michele Galgano.

“Inchiostro di Puglia” nasce come blog ma poi diventa un vero e proprio movimento letterario culturale costituito da autori noti e meno noti che come dei veri gladiatori delle lettere si prefiggono l’obiettivo centrale di rieducarci alla lettura. Sì perché nessuno non ama leggere, semplicemente non ha incontrato il suo genere. E siccome in questo mappa letteraria della Puglia sono davvero presenti tutti -dal noir all’intimistico, dal comico al diaristico - siamo convinti che lo incontrerete e non ne saprete farne più a meno. Oggi sarò un racconto domani un libro.

Prima della vera partenza Michele Galgano -di Castellaneta (Taranto) ma residente a Milano- ci spiega la nascita del blog nella primavera del 2014 “Una guida sentimentale per riavvicinarmi in qualche modo a casa. Una mappa narrativa tracciata da autori pugliesi attraverso racconti inediti ambientati nelle città e nei luoghi della regione, allargando i suoi orizzonti e dopo il successo della Notte della lettura del 24 aprile 2015 che ha coinvolto cento fortini letterari in tutta la Puglia, è diventato un libro.”giuliano pavone

A scaldare i motori della partenza tocca alla penna dell’autore Giuliano Pavone che in un passo del suo romanzo “13 sotto il lenzuolo”, Marsilio edizioni (2012), descrive il Sud come un apecar, “un trerrote che avanza, sballonza sbuffa, ma cammina” ed è reso magistralmente dalla copertina del libro realizzata da Carmine Luino.

Prima tappa di questo incredibile viaggio è il Salento che incontra la difficile storia “Quartino” di Osvaldo Piliego, segnata da violenza, sentimenti e silenzi “La nostra amicizia era fatta di silenzio, sotto un ulivo non ci dicevamo niente” storie d’amore riecheggiate e consolate dal gusto della buona cucina nei racconti “Canale d’ Otranto” di Simona TomaQuando ami è il tempo di partire, diceva un poeta. Quando ami è il tempo di cucinare, mi ha detto mia nonna” e nel racconto della leccese Sabrina Barbante dal titolo “Domani Barbante” in cui afferma “Allora scendo a prendere uno di quei cornetti che pesano più di me e per placare la fame e il senso di fuga delle cose che domani non avrò più”; per gli amanti dell’horror e del thriller i bellissimi racconti “La migliore estate” di Elisabetta Liguori di Specchia in cui racconta “A noi in famiglia, piaceva molto avere paura d’ estate, con caldo umido, anche se nessuno, nessuno oltre me, lo aveva capito che quella sarebbe stata la nostra migliore estate” e “Ciasu Friddu” di Tilde Ingrosso ambientato a Campi Salentina Giuseppe MericoCome se la domanda lo avesse svuotato dalle ultime energie, Maci si lasciò cadere sulla sedia”. Il tema dell’emigrazione secondo due prospettive diverse nei racconti “Il sorriso di Ahmed” di Gianluca Conte di GalugnanoLui era felicissimo così, con quel pochissimo che aveva” e “Brindisi…per una nuova vita” di Antonella CaprioAll’ alba una terra dal ventre piatto mi attendeva […] o forse mi attendeva la culla perenne degli abissi muti del mare”. Il ricordo e la nostalgia dei luoghi nel racconto “Nel delirio anni’ 80” di Nino D’Attis che narra vicende vissute da un gruppo di amici a San Pietro Vernotico al tempo in cui mimino- uno dei protagonisti- chiamava “Tempi dello sviluppo”. Racconti on the road si configurano “Campo di mare in tre movimenti” di Giuseppe MericoA ogni cambio di marcia il polmone di metallo compie tre movimenti a cui Marco […] presta molta attenzione”, “Per Passione” di Vincenzo Sardiello di Francavilla “Per passione si vive, per passione si arde, per passione ritroviamo noi stessi. Senza passione moriamo ogni giorno” e l’intimistico-descrittivo “Genius loci” di Giuliano Pavone che sviluppa il tema del senso di appartenenza ad una Terra “O sarai con me o non sarai niente”.

Seconda tappa la terra ionica, Taranto, “città diversa da tutto e da tutte”: intimistici e commoventi i racconti “Il quaderno di Florinda” di Alessandra MacchitellaIo ormai mi ero innamorata […] la mia carne non si stacca da questo mondo per restare ancora un po’ a guardare l’immenso di qnicky persico-lucio romanouesto mare”, “Il futuro è già vecchio” di Maurizio CotronaLo sfondo del suo mondo ha i colori del ferro arrugginito”, “I suoni di Taranto di Cristina ZagariaTaranto è una città piena di suoni e voci. Raccogli tutte le voci di Taranto e conservale, perché presto spariranno”, “All’ Alba” di Pietro FernaII francese sente la speranza nell’ alba nuova accesa dal sole ormai libero” , “Il colore dell’ anima” di Nicky PersicoE nel mare delle pagine in me mi persi” , descrittivi “Tornando a casa” di Cosimo ArgentinaCon quella consapevolezza rimise in moto e riprendendo la marcia entrò in città per tornare a casa”, “Il ponte Gàlaso” di Pino AprileI posti che mi hanno formato, pur se nella terra più arida d’ Italia, la Puglia, fra due fiumi:il Gàlaso e il Galèso”, umoristico “Ammazziamo il vitello grasso” di Francesco MuzzopappaHo nello stomaco il carnevale di Rio e il 3 2 1 di Capodanno nelle budella[…]ci vuole direttamente l’ azoto liquido e il conto”.

Nella terza tappa incontriamo “Murgia e Terra di Bari”, caratterizzate da racconti fortemente fotografici e descrittivi come “Sulle sabbie della Murgia” di Vittorio CatalaniMi ritrovo a cavalcioni sulla bestia e con la mente sono già […]lanciato sulle sabbie e le dune desertiche della Murgia”, “Caterina va a Martina” – un piccolo principe al femminile- di Davide Simeone, “Voleva trovare qualcosa da ricordare, da portare con sé e custodire con cura[…] prima o poi, ne era certo, sarebbe tornata”. Seppur anche molto intimistico, Fernando Coratelli con “L’amaranto speziFernando Coratelli e Giuliana Altamuraa ci presenta un racconto molto fotografico mostrandoci il colore della strada per Pozzo Faceto (frazione di Fasano) regalandoci un ritratto esotico della nostra terra “Sarà colpa dell’ Oriente del sole che qui sorge che la terra si è macchiata rossa” ; Gabriella Genisi con “Mytilos” ci parla di Cozze (frazione di Mola di Bari) “Si chiama Cozze il mare mio […]ognuno ha il suo angolo[…]pensionati con le sdraio, poeti in cerca d’ispirazione, amanti clandestini e sognatori come me”. “Bari secondo i giovani” potremmo chiamare il tema presente nei seguenti racconti “Le strade di Bari” di Renato NicassioIo amo Bari. Ma Bari mi vede soltanto come un amico […] Anche gli amori non corrisposti a volte è necessario che durino il più a lungo possibile.”; “La taverna del Maltese” di Cristina CardoneIl tempo era un’equazione perfetta tra la vita passata e quella futura. In equilibrio perfetto quell’attimo di presente” e “Ultima fermata Japigia” di Raffaello FerranteMa io accelero e finalmente non sento più niente […] non vedo più niente. Solo le luci della sera che viene e l’indimenticabile brivido di una cazzo di giornata che purtroppo non tornerà più.” Si cambia registro con il racconto descrittivo- politico “ Il consiglio di zona” di Carlo Mazza “Il presidente della circoscrizione, Mirko Jacobellis, introduce il primo punto all’ordine del giorno: la distribuzione di contributi per i festeggiamenti dei santi venerati sul territorio”; narrativo ed intimistico il racconto “La libertà di Mia” sul tema della prostituzione barese dell’autore Leonardo PalmisanoMia è una serpe nera, una ragazza sinuosa che si muove nel quartiere Libertà […] nome assurdo per un quartiere che è il suo carcere”, assolutamente onirico e a tratti surreale il racconto “Sleeping Beauty” di Giuliana AltamuraSolo dopo si accorse di Attilio, immobile e rannicchiato come un bambino accanto a lei […] Prese la Canon abbandonata sul pavimento e gli scattò una foto inquadraRaffaele Nirondogli il viso”, intimistico e commovente il racconto dell’autore barlettano Tommy Dibari che attraverso il racconto “Rino il ragazzo della carne” non solo fotografa una realtà povera ma anche un’ingiustizia socio-scolastica di una Barletta 1982 “Rino trovò per ogni colpo la forza di stamparsi addosso un sorriso malandrino e beffardo. I lividi, in fondo,li stava spartendo con Bodini”.

Ultima tappa “Capitanata” - Gargano, Subappennino, Tavoliere quindi Foggia-. Nonostante la tappa con minor numero di racconti, essi si configurano in genere e stile abbastanza diversificati. Narrativi e poetici il “Nero di Troia” di Alessio Viola, che attraverso i ricordi del passato riesce a farci “gustare” il buon vino “Non c’era niente di magico, solo il fatto che eravamo bambini e il mondo qualche anno dopo la fine della guerra era ancora da scoprire” e “Il poeta di San Severo” Raffaele Niro ritrae la figura del poeta e si risente il flusso poetico della sua professione: “Poeta, sei il vento che spazza l aria stagnante […]ci nutriamo di storie ma qualche volta ci dimentichiamo che la storia siamo noi”. Un racconto “diaristico” e d’avventura tra giovani ragazzi e le loro vacanze estive a Peschici in “Per un picchietto di felicità” di Cristiano CarrieroIl vostro paradiso è fatto di baci rubati e labbra salate. Di palloni e pallonate, di panini infarciti fino all’impossibile”, diaristico-didascalico il racconto “Street of Phoggia “di Adelmo MonachesePensai a quella giornata felice di aver deciso di fare un salto a Piazza Giordano”. Conclude la tappa della Capitanata, “Vortice”, il noir di Omar Di MonopoliStrada 19 imbocco Parco Nazionale del Gargano se manchi o chiami la polizia qualcuno che ami soffrirà […] Ridiscese la strada augurandosi solo di trovare quanto prima altri ordini da eseguire”. La postfazione dell’arrivo è curata da Nicola Lagioia- tra i cinque autori finalisti del Premio Strega 2015 con “La ferocia”, Einaudi 2014- “Datti l’alto obiettivo in cui sei chiamato dal tempo in cui vivi e non fallirai […] se certe librerie avranno coraggio […] sopravvivranno a questo difficile inizio di XXI secolo”.

E se ancora non ti basta e ne vuoi sapere di più, a parte l’indice, un’ampia rassegna biografica presenta ciascun autore protagonista di questa splendida ed imperdibile mappa sentimentale. Buona lettura!

 inchiostro di puglia in tour

 

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