Lunedì 19 Novembre 2018
   
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MARCELLA GRAZIOSI IL 3 LUGLIO OSPITE A “STORIE DI PIAZZA”

marcella graziosi

storie di piazza Il 3 luglio, alle ore 20, in Piazza XX Settembre in occasione del secondo appuntamento letterario di “Storie di Piazza”, sarà graditissima ospite Marcella Graziosi-Donvito, raffinata poetessa nata in Argentina e da adolescente tornata in Italia, attualmente residente a Roma.

Leggerà le sue poesie tratte da “Il gioco della campana” edito Aletti, Eloisa Resta.

La serata sarà scandita dagli interludi musicali del quartetto di archi e flauto “Non solo Mozart” che inaugurerà la stagione classica del Red Pepper, gestito da Tiziana Resta e Sonia Giannico che con Lucio Romano hanno ideato questail gioco della campana rassegna letteraria, puntando su una location nuova: Piazza XX Settembre.

Marcella Graziosi, studi classici, un grande amore per la letteratura ed un lavoro presso il Ministero dello Sviluppo Economico legato alla comunicazione, cura la rassegna stampa e collabora con l’Istituto Superiore CTI nella redazione della rivista “La Comunicazione”.

Il suo libro pubblicato nel dicembre scorso e già stato presentato in contesti prestigiosi dal professor Marcello Teodonio, dal poeta e critico Elio Pecora, da Irene Giacobbe, da Anna Maria Vanalesti ed approda anche nel blog della RAI, presentato dalla giornalista Luigia Sorrentino e nella Rivista internazionale di lingua & letteratura.

“Il gioco della campana, o della rayuela, come si dice in argentino - scrive Anna Maria Vanalesti nella bella recensione pubblicata su La Recherchè -, è titolo ma anche metafora di questa silloge di poesie […], archetipo del gioco della vita e al tempo stesso trama sottesa della creazione poetica.”

Selezionata in vari concorsi letterari tra cui quello indetto dalla Rivista letteraria Orizzonti, Marcella Graziosi è entrata a far parte dell’antologia "Parole in fuga - Poeti del nuovo millennio a confronto”

Questo suo primo libro è - a suo dire - “una partenza che racchiude tanti precedenti passaggi attraverso il gioco della vita, compiuti con gioia, a volte con sofferenza ma sempre con l’impegno instancabile di quando da piccola giocavo al gioco della campana, o rayuela, per le strade di Buenos Aires. Una memoria dei molti viaggi che mi hanno condotto ad essere ciò che sono; perché nulla vada perduto del bagaglio da portarmi dietro quando la vita chiamerà ancora e il mio cuore sarà pronto a seguirla verso nuovi spazi”.

 

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