Domenica 18 Novembre 2018
   
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ECCELLENZE E SCOMMESSA VINTA PER NARTIST GALLERY-foto

Vito Etna, Giuseppe Stigliano e Gianna Sgherza

Giuseppe Stigliano, Giovanna Lisi e Michele Jamil Marzella Una cornice da sogno - Palazzo Nico - per un evento che si rivela presagio di successo: l’inaugurazione della Galleria Nartist, stella nascente nella costellazione di una nuova generazione di imprenditori, in grado di coniugare arte ed economia, unicità ed originalità “applicate” “artigianalmente” ad una linea stilistica che esplora nuovi orizzonti e linee di produzione.

Un progetto ambizioso, la stessa scelta della “galleria” lo conferma: un palazzo progettato da Cristoforo Pinto, dimora lussuosa ed elegante, “pensata” per ricevimenti e galà, con due scalinate a forma di ali d’angelo perfette per far sfilare le modelle negli abiti di broccato e mikado in seta gialla per la linea “Yellow”.

Ad accogliere gli invitati il 14 giugno due musicisti d’eccezione: il carismatico M° Michele Jamil Marzfoto 15ella e la violinista Giovanna Lisi. Il primo delizia i presenti con un assolo tratto dal suo primo album da solista “La Via del Possibile”, un viaggio spirituale che “coniuga spiritualità e meditazione”. Giovanna esegue alcuni classici tratti da un repertorio da sala ricevimento con l’accompagnamento di una base. Quindi i due musicisti si lanciano in un “Libertango” a dir poco portentoso, con la coreografica e suggestiva complicità della tuba del Tibet di Marzella.

Al termine della piacevolissima ed intensa performance, l’atmosfera è vibrante. Il presentatore Giuseppe Stigliano invita le stiliste Angela Antonicelli e Maria Pia Eramo, la curatrice dell’immagine e della comunicazione Gianna Sgherza e l’amministratore Vito Etna a raccontare il loro progetto imprenditoriale e presentare Nartist Gallery.

IL PROGETTO NARTISTfoto 13

“La Galleria Nartist - afferma Gianna Sgherza - è uno spazio sperimentale per favorire la creatività individuale e le relazioni tra il mondo dell’arte e il mondo dell’abbigliamento in modo innovativo, facilitando l’incontro tra aziende, artisti e clienti. L’idea è stimolare la creatività individuale attraverso un’esperienza diretta, diffondendo “arte” attraverso la produzione, l’esposizione e la commercializzazione di prodotti sartoriali e in un secondo momento di altri prodotti al consumo, affini in ambito artistico-culturale.”

Il fiore all’occhiello della Galleria Nartist è l’atelier sartoriale affidato ad Angela Antonicelli e Maria Pia Eramo, entrambe già affermate nel settore ed oggi insieme in questa sfida. Ci occuperemo, inoltre, di promozione, presentazione e gestione di attività commerciali e dei loro prodotti attraverso eventi culturali che consentano di interagire con gli artisti coinvolti: manifestazioni, convegni, incontri, seminari, congressi ed eventi in genere, cureremo anche momenti di formazione artistica.”

"Il nostro intento, è quello di coinvolgere tutta la città e le associazioni e favorire la contaminazione di esperienze artistiche e culturali anche in altri settori.”

Un esempio? La pizza “d’autore” preparata dalla vicina pizzeria e gustata nell’ingresso su cui a breve si affaccerà un bar-caffetteria.

Desideriamo promuovere ogni forma di arte e diffondere la cultura del bello e dello stare bene - conclude Gianna Sgherza -, senza trascurare la cura e il benessere fisico e spirituale.”

TRA SETA, BROCCATI Efoto 3 LA GRAFFIANTE POP ART DI SERGIO GATTI

Partecipazione, personalizzazione e interscambiabilità” sono il “must”, la stella polare che guiderà attraverso un percorso di alta moda, arte, cultura, musica, gastronomia d’autore ed eventi tutti da progettare. Un cocktail che si rivela inebriante!

Le modelle sfilano fluttuando lungo le due scalinate, altre attendono tra archi e colonne prospicienti la sala d’ingresso - belle e raffinate come quadri d’autore.

Ed un cigno, simbolo di amore e fedeltà, dipinto su seta da Sergio Gatti, diviene inserto d’arte in uno splendido abito da sposa. E’ lo stigma di Nartist - azienda leader di Francesco Nicastri che propone capi originali personalizzati con dipinti di autore e annovera centri in Italia e all’estero.

Preziosi capi in nero, giallo e bianco sfilano indossati con grazia e glamour da splendide ed emozionate modelle, curatissime nel look e nelle acconciature, una in particolare - una vera e propria installazione con decine di rose a cascata intrecciate ad arte -, ha strappato applausi ed esclamazioni di stupore.Sergio Gatti

Quindi è Sergio Gatti ad occupare la scena con una tecnica innovativa, graffiante, a tratti sconvolgente. Ha scartavetrato con energia il quarzo blu steso su una base di legno quadrata, tracciando segni che hanno infine composto un volto… capovolto: quello di Marilyn Monroe.

A fine serata giovani camerieri hanno offerto al pubblico presente tartine, stuzzichini e bevande.

Perfetta l’organizzazione e davvero sfavillante la location, con arredi e lampadari da sogno scelti da Angela Antonicelli, un design moderno che ben si coniuga con pezzi di antiquariato.

“Sono convinto che bisognerebbe essere un’opera d’arte o indossarla! Ho faticato a convincere Francesco Nicastri ad investire qui a Gioia, nel sud, in Italia… le difficoltà ci sono - dichiara Vito Etna -, ma ho voluto scommettere su questa città.”

E nel percepire l’energia e le emozioni di questa serata e nel veder rivivere Palazzo Nico, la scommessa è già vinta. Ad maiora![foto Mimmo Castellaneta e Ivano Losito]

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