TANTI I GIOIESI AL CONCERTO DEL 1° MAGGIO-video/foto

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concerto 1° maggio taranto 2015 Da Gioia decine e decine di persone hanno raggiunto in autobus e con propri mezzi il Parco archeologico delle mura greche di Taranto, per seguire il concerto del 1° maggio, evento giunto alla sua terza edizione, presentato da Mietta, Valentina Petrini, Valentina Correani e Andrea Rivera. Tra il pubblico anche Alessandro Capurso che con le sue splendide foto ha creato uno spettacolare reportage sociale.

“Taranto è una città ferita a morte, ho fotografato le sue piaghe, i luoghi più traditi dalla politica: il centro storico, il rione Tamburi, il cimitero... Ma è anche una città che rinasce e mostra le sue cicatrici senza timore”.

“Quando la città si ribella - continua Alessandro Capurso -, sa organizzarsi, muovere e scuotere le coscienze d'Italia. Il comitato di cittadini liberi e pensanti, insieme all'attore Michele Riondino ha messo su un evento unico, 250 mila persone che si sono fatte comunità.”

“Si è parlato di temi sociali forti, e lo si è fatto con semplicità, permettendo a tutti di comprendere, anche a chi era lì solo per ascoltare la sua band preferita”.

“Hanno portato la loroconcerto 1° maggio ta testimonianza le mamme della terra dei fuochi, un sacerdote ha ricordato le migliaia di morti causate dall’inquinamento, era presente anche il sindaco Renato Accorinti di Messina, un uomo che non é sceso a patti con la mafia né ceduto al ricatto, eletto con voti puliti. Si è parlato di xylella… si era insieme per costruire, non per distruggere come accaduto a Milano, e senza strumentalizzazioni politiche. In questo il 1° maggio di Taranto ha fatto “scuola” e soprattutto ha rispettato e dato un senso a questa ricorrenza”.

NON SOLO MUSICA… 

Valore aggiunto del 1° maggio tarantino, gli interessantissimi dibattiti, andati in diretta streaming.

“Sono qui a Taranto - ha dichiarato il sindaco di Messina Renato Accorinti, con Marco Travaglio, Gaetano Pecoraro e Palmiro Prisutto ad una tavola rotoconcerto 1° maggio a tarantonda poco prima dell’inizio del concerto - perché l’ho scelto. Così come ho scelto di non accettare l’invito ed essere all'Expo come sindaco delle città metropolitane. Non ho interesse a stare in un posto dove si proclama di nutrire la terra e gli sponsor sono quelli che l'affamano. Sono qui con tutta quella gente dell'Italia che è unita attraverso movimenti, associazioni, cittadini. Vogliamo dare un cambio netto al nostro futuro, è tutto nelle nostre mani. C'è l'impegno di stare assieme, di condividere le lotte e di condividere un pensiero di una nuova politica che deve nascere dal basso, dai cittadini: sono convito che insieme faremo una nuova nazione".

IL CONCERTO ED I SERVIZI

Musica anche per non udenti grazie ad un interpretariato LIS, ed anche danza, infatti diverse scuole di ballo hanno portato oltre quaranta ballerini. Si è anche donato sangue presso una autoemoteca ed è stata allestita un’area riservata ai disabili. Disponibile, inoltre, per la serenità di tutti, una unità mobile presso cui effettuare un "alcol test", “simboli” di un 1° maggio attento ai bisogni della comunità.

Al concerto hanno partecipato con totale gratuità artisti prestigiosi quali i Marlene Kconcerto 1° maggiountz, Caparezza, Francesco Baccini, Roy Paci & Aretuska, Officina Zoè, Subsonica, Brunori Sas, Andrea Rivera, Velvet, Bestierare, Diodato, Bud Spencer Blues Explosion, John de Lao, Fido Guido.

Roy Paci, eletto portavoce dei musicisti, dichiara con convinzione: “Noi musicisti spesso veniamo coinvolti in eventi che hanno uno spessore notevole, ma Taranto ha un sapore diverso. Saranno le ferite della città, che sono un simbolo importante. Credo che a rendere tutto così speciale ci sia soprattutto il fattore “dal basso”, questo è un evento che nasce davvero da un’esigenza irrefrenabile. Quella delle persone che tutti i giorni fanno i conti con determinati problemi. E poi c’è la musica, che ha un ruolo importante nel veicolare il messaggio. La musica c’è sempre, nel bene e nel male”.

Una curiosità: non si sono esibiti i “Nobraino”, gruppo rock-folk di Riccione, esclusi dagli organizzatori per aver pubblicato un post offensivo in occasione della strage dei migranti nel Mediterraneo, post poi modificato su Facebook. E’ questa la Puglia che piace! [Foto Alessandro Capurso]