Venerdì 16 Novembre 2018
   
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IL PROGETTO EOLICO DELLA SPES. UN’IMPRESA TEMERARIA?

pale eoliche

Luca MarottaIl tentativo di inserire nell’attività operativa della SPES Gioia SPA la produzione di Energia Elettrica derivante da fonte Eolica, è fallito sul nascere.

Forse tale tentativo dovrebbe essere ascrivibile al raggiungimento della “mission” per cui la stessa SPES Gioia S.p.A., ossia: “la polifunzionalità”. Non a caso la denominazione sociale completa è: “Servizi Polifunzionali EcoSostenibili Gioia – S.P.E.S. S.p.A.”.

Pare che la SPES Gioia S.p.A., non si sarebbe dovuta limitare “sic et simpliciter” al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, lavaggio e spazzamento stradale, ma, come si legge nell’oggetto sociale, anche al TRASPORTO ENERGIA ELETTRICA - DISTRIBUZIONE E MANUTENZIONE IMPIANTI ENERGIA ELETTRICA - VENDITA DI ENERGIA ELETTRICA.

Nella nota integrativa del bilancio 2007 della SPES, nella parte relativa ai Principali accadimenti avvenuti durante l’esercizio si legge che nel corso del 2007 sono state avviate le seguenti iniziative: redazione del PRIE (piano regolatore degli impianti eolici) ed invio al comune per gli adempimepale eolichenti di legge.

Nella nota integrativa del bilancio 2009 della SPES, nella parte relativa alle immobilizzazioni materiali è scritto: “Gli impianti in corso d’opera sono costituiti dall’acconto per la redazione del PRIE relativo all’impianto eolico. Il progetto redatto è stato consegnato in data 14 febbraio al Comune di Gioia del Colle, accompagnato dalle osservazioni del WWF al riguardo. Il Comune avrebbe dovuto procedere successivamente alla convocazione della Conferenza dei servizi, che alla data odierna il Comune non ha ancora indetto.”Spes Gioia Spa sede

Dal 2007, fino al bilancio 2010, tra le immobilizzazioni materiali figurava la voce impianti in corso d’opera per 30.000. Nella Nota Integrativa veniva sempre ribadito che tale voce era costituita dall’acconto per la redazione del PRIE relativo all’impianto eolico.

Nella nota integrativa del bilancio 2011 a pagina 8 è scritto: “La voce "immobilizzazioni in corso e acconti" attiene alle spese di progettazione sostenute nell'anno 2007 per la costruzione di un impianto eolico non più realizzato.

L'organo amministrativo ha ritenuto di svalutare interamente tale immobilizzazionpale eolichee in quanto non risulta prevedibile la durata utile, nè il concorso alla futura produzione dei risultati economici.”

Considerazioni finali.

In sintesi, l’investimento in tale settore effettuato nel 2007, ha provocato l’esborso della cifra di € 30.000, senza alcun risultato e/o effetto benefico per la SPES. Anzi, il conto economico 2011, della SPES Gioia Spa ha dovuto evidenziare un costo per la svalutazione di 30.000 Euro, con conseguente effetto economico negativo.

Restano delle domande ancora in attesa di risposta. Perché il progetto non è nato? Forse per mancanza di capitali? Forse per mancanza di capacità del management avvicendatosi nel tempo? O, forse perché era un progetto degno delle avventure di Don Chisciotte che lottava contro i mulini a vento?”.

 

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