Domenica 18 Novembre 2018
   
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LICEALI: STOP AL SILENZIO NEL 33° UCCISIONE PIO LA TORRE-foto

anniversario uccisione pio la torre

anniversario uccisione pio la torre Pio La Torre: “La mafia è un’onda inarrestabile… ma la mafia si può fermare. E insieme la fermeremo!”

Durante la mattinata di giovedì 30 Aprile le classi terze e quarte del Liceo Scientifico “R. Canudo” si sono riunite in auditorium in occasione del 33° anniversario dall’uccisione dell’onorevole Pio La Torre e del suo autista Rosario Di Salvo.

Tale progetto curato dai docenti del dipartimento di Storia e Filosofia persegue la finalità di accrescere la conoscenza e l’analisi critica delle mafie, del loro ruolo nelle società nazionali, dei loro rapporti complessi con la realtà economica, sociale, istituzionale e politica, mirando a far maturare in ciascuno un maggiore senso civico e la consapevolezza di ciò che accade nella realtà che li circonda.

La giornata ha avuto inizio con l’interpretazione di Marica Laterza della canzone ‘’Duecanniversario uccisione pio la torreento giorni a Palermo’’ del gruppo The Gang, accompagnata da Roberto la Barbera e Federico Mallardi alle chitarre.

In un secondo tempo sono stati proiettati i video realizzati dagli studenti, da cui sono trasparse diverse letture della mafia, della sua azione e di come si potrebbe combatterla.

Prima degli anni Sessanta-Settanta i media non hanno mai parlato della mafia, eppure c’era e nel silenzio operava come un “mostro invisibile”, così descritta dai ragazzi della 4^D che hanno approfondito le parole chiave della corruzione in una intervista doppia. Uomini come Pio la Torre hanno lottato contro la mafia e le sue espressioni di subdola corruzione e connivenza alla politica, per conseguire l’obiettivo di una vita ispirata al consapevole rispetto delle regole, in cui la legalità e la giustizia diventassero i valori fondanti e imprescindibili deanniversario uccisione pio la torrella società.

La classe 4^E ha voluto ricordare alcuni ‘’nemici della mafia’’ come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Giuseppe Impastato, Rocco Chimici, Cesare Alberto Dalla Chiesa, Ninni Cassarà e Beppe Montana, veri e proprio eroi che si sono battuti fino alla fine per ideali di giustizia, di pace, sono stati uomini che hanno vinto la paura, uno dei più grandi limiti umani, e hanno avuto il coraggio di combattere.

Come diceva Giovanni Falcone “il vigliacco muore ogni giorno, il coraggioso una volta sola” e noi in quanto uomini, dovremmo essere più forti del sistema mafioso.

I ragazzi della 3^D hanno affrontato l’impatto psicologico della mafia, descrivendola come “una malattia che infetta un organismo”, è un virus che si propaanniversario uccisione pio la torrega, che sabota il corretto funzionamento dell’intero organismo. La mafia va dal più piccolo comportamento scorretto, come le stesse “raccomandazioni e favoritismi”, commentano i ragazzi, al più corrotto dei sistemi.

Singolare è l’idea di mafia di una ragazza di 3^A che la paragona ad una grande mano che controlla il mondo, proprio come un burattinaio e noi ci dobbiamo comportare come delle forbici che liberano i burattini dalle volontà di colui che decide le loro azioni.

È stato realizzato, inoltre, un quadro dalla classe 3^C raffigurante Pio la Torre, con lo sguardo rivolto verso il futuro, verso i giovani, affiancato dalla frase “Insieme la fermeremo”. È proprio per l’azione corretta dei giovani che la mafia può essere sconfitta, in fin dei conti è una questione umana e come ogni cosa umana ha un inizio e avrà anche una fine. Bisogna formare i giovani affinchè siano menti capaci di distinguere il bene dal male, riconoscere la giustizia ed evitare la corruzione. Autorevole e significativo sono state le parole del presidente Mattarella che ha commentato in onore della giornata dedicata a Pio La Torre “Bisogna insistere ad educare i giovani ad una politica antimafia”.

Elena Verrico 3^D 

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