Martedì 20 Novembre 2018
   
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AUGURI A TUTTE LE MAMME DALLA REDAZIONE DI GIOIANET

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FESTA DELLA MAMMA

 
Quando ti guardo o mamma così dolce e gentile
ricordo la mia infanzia e l’età giovanile.
Sulla mia spalla ho sentito sempre il vigore della tua mano
quella che mi ha guidato, mi ha fatto crescere sano.
Ero gioioso, spensierato, quando i dolci mi preparavi,festa_della_mamma_4
ridevo, mi aggrappavo al tuo grembiule mentre cucinavi.
Ora mi ritrovo come un poeta innamorato
cerco le parole per dirti quanto ti ho amato!
Con i miei capricci, i mie dubbi le incertezze
tu mi accarezzavi, mi regalavi carezze.
Quando percepivo ululare il vento nel paese
da te correvo pauroso a mani tese,
sapevo che mi avresti fatto dormire nel tuo letto
stringendomi forte al petto.
Ho smesso da tempo le tue fiabe di ascoltare
ma so che per me, non smetti mai di pregare!
Segui ancora i miei crucci il mio soffrire
e sei disposta a tutto, anche a morire.
Ti sono grato mamma mia bella
Tu, creatura amabile, splendente come una stella.
Madre, o mamma!… Che parola meravigliosa
trasfigura prodigiosamente ogni cosa!
Quante canzoni, poesie di artisti e scrittori
hanno appassionato i teatri e tanti cuori.
”Sei tu la vita” cantavano Pavarotti e Caruso
vibravano con le loro voci i candelieri di oro fuso.
Oggi è un giorno speciale: la tua festa
vorrei donarti cose preziose in una cesta.
Un bacio ardente sulla guancia ti mando
e per l’emozione il cuore mi sta tremando.
Auguri, auguri, immensi e belli
te li faccio giungere con un volo d’augelli!

Marisa D’Elia

 

 

Commenti  

 
#2 marisa/ 2015-05-10 18:54
Parole che straziano il cuore...povera anima, povero fratello straniero! La vita non è stata generosa con te. Che la terra di DIO, quel DIO giusto e misericordioso, ti possa dare quella pace e quella serenità che tanto anelavi. Riposa in pace cuore ignoto! Una tomba di coralli preziosi fiorirà nel punto dove il tuo cuore ha smesso di battere, un dono che il mare ti dona, per chiederti perdono di averi portato con lui.
Grazie Redazione, queste sono cose da leggere e riflettere! Storie che ci addolorano "Chi muore per la libertà e chi invece, incurante di tanti problemi che ci sono intorno, si diverte a scherzare con i Santi."
 
 
#1 letizia guida 2015-05-10 13:22
Mi dispiace mamma, l’Europa è lontana
(una poesia anonima sull’immigrazione che gira in questi giorni sul web. Sarebbe stata scritta da un siriano. Non è stato possibile verificare da fonti indipendenti se si tratti di una lettera autentica o no)

Mi dispiace mamma,
perché la barca è affondata e non sono riuscito a raggiungere l’Europa.
Mi dispiace mamma,
perché non riuscirò a saldare i debiti che avevo fatto per pagare il viaggio.
Non ti rattristare se non trovano il mio corpo,cosa potrà mai offrirti, se non il peso delle spese di rimpatrio e sepoltura?
Mi dispiace mamma,
perché si è scatenata questa guerra ed io, come tanti altri uomini, sono dovuto partire.
Eppure i miei sogni non erano grandi quanto quelli degli altri…
Lo sai, i miei sogni erano grandi quanto le medicine per il tuo colon e le spese per sistemare i tuoi denti…
A proposito… i miei denti sono diventati verdi per le alghe. Ma nonostante tutto, restano più belli di quelli del dittatore!
Mi dispiace amore mio,
perché sono riuscito a costruirti solo una casa fatta di fantasia:
una bella capanna di legno, come quella che vedevamo nei film…
una casa povera, ma lontana dai barili esplosivi, dalle discriminazionireligiose e razziali, dai pregiudizi dei vicini nei nostri confronti…
Mi dispiace fratello mio,
perchè non posso mandarti i cinquanta euro che avevo promesso di inviarti ogni mese per farti divertire un po’ prima della laurea…
Mi dispiace sorella mia,
perché non potrò mandarti il cellulare con l’opzione wi-fi, come quello delle tue amiche ricche…
Mi dispiace casa mia,
perché non potrò più appendere il cappotto dietro alla porta.
Mi dispiace, sommozzatori e soccorritori che cercate i naufraghi,perché io non conosco il nome del mare in cui sono finito.
E voi dell’ufficio rifugiati invece, non preoccupatevi, perchè io non sarò una croce per voi.
Ti ringrazio mare,
perché ci hai accolto senza visto né passaporto.
Vi ringrazio pesci,
che dividete il mio corpo senza chiedermi di che religione io sia o quale sia la mia affiliazione politica.
Ringrazio i mezzi di comunicazione,
che trasmetteranno la notizia della nostra morte per cinque minuti, ogni ora, per un paio di giorni almeno.
Ringrazio anche voi, diventati tristi al sentire la nostra tragica notizia.
Mi dispiace se sono affondato in mare.
 

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