Domenica 18 Novembre 2018
   
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SELDINA MATARRESE DONA A GIOIA UN PEZZO DI STORIA-video

seldina matarrese

seldina matarreseUna nuova pagina di cultura è stata scritta nella nostra città, a mano ed in bella copia, proprio come una volta.

La scrive e firma con la sua bella grafia da “Maestra”, Seldina Matarrese. Un dono per Gioia in ricordo del suo amato Alfredo che nelle sue imprese letterarie le è sempre stato accanto ed anche in questa occasione, da lassù, ha continuato ad esserle vicino, confortandola e infondendole coraggio.

Un libro prezioso perché custodisce i semi linguistici del nostro dialetto, in continuità con “Il cuore antico di Gioia del Colle” scritto con Vito Celiberti, un’opera introvabile che si spera torni in ristampa anastatica.

Il “Dialetto in Bella Copiaedito Suma, introdotto da una ricca prefazione del professor Rocco Fasano, racchiude proverbi, canti, detti, filastrocche, ricette, aneddoti trascritti con cura.

La “grammatica” del dialetto gioiese, di non facile dizione, è rispettata alla perfezione in ogni singola parola ed accento.

Un libro che si veste di colori… Occhieggiano disegni che ne illustrano i contenuti conservati con amore fin dagli anni ‘70 insieme ad altri “d’autore”, ovvero a firma del pittore Mimmo Milano.seldina matarrese

La copertina ideata dall’architetto Vito Angelillo, minimale e sobria, rievoca altre epoche, le stesse in cui i lemmi di questo antico “dire” - che oggi si tenta di salvare dall’oblio - dominavano nel linguaggio comune, spesso osteggiati e a stento addomesticati nelle scuole.

Il “Dialetto in Bella Copia” sarà presentato il 16 maggio, alle ore 18.30 nell’aula magna della scuola Mazzini in cui Seldina ha insegnato per decenni e a cui tanto lustro ha dato Rocco Fasano negli anni della sua dirigenza.

A promuovere l’opera un video di Franco Gisotti, un piccolo gioiello di gioiesità, con la tammorra di Tommaso Lillo in controluce, pronta a dare il ritmo a mo’ di rullo di tamburi. Seguono scene degli anni ’60 tratte dalla registrazione di un turista gioiese, un videoamatore che filmò la sua città in estate per portare con sé, nel freddo nord, il caldo ricordo della sua gente.

Alle immagini ed alla musica di sottofondo - struggente e nostalgica - si aggiungono le voci di Ninnì Flavio e Dina Montebello. Si inseguono ed alternano, sgranando soprannomi “antichi”, gli stessi che tornano nelle pagine del libro, accompagnati nel finale dai canti dei Lariulà. Un’opera da non perdere!

 


seldina matarrese

Commenti  

 
#2 franc@esca 2016-07-29 05:21
:-) ho avuto il piacere di "ascoltare " Seldina per una sua esperienza a proposito di fatti legati al 25 Aprile , una pagina di Storia offerta ai miei alunni e a me docente del '46
 
 
#1 obiettivo 2015-05-10 18:41
Ho appreso dell'iniziativa in tv, appena ieri. Mi ha emozionato e sono intenzionato ad acquistare la pubblicazione. GRAZIE alla signora SELNDINA!
 

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