Lunedì 19 Novembre 2018
   
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PREGEVOLI TAVOLE BAROCCHE IN MOSTRA NEL CASTELLO-foto

mostra tavole barocche

mostra tavole barocche La società “Sistema Museo”, con la collaborazione dei Comuni di Gioia del Colle, capofila, di Acquaviva delle Fonti, Turi, Casamassima e Sammichele di Bari ha promosso un progetto che offre alla nostra città un’occasione unica di promozione turistica.

Il progetto denominato: “Tavole barocche, banchetti, feste e nature morte tra il XVII ed il XVIII secolo”  ha portato a Gioia, nel Castello Normanno Svevo, 40 tavole dalla Collezione Corsi di  Firenze. I dipinti, raffiguranti nature morte, paesaggi e scene conviviali saranno esposti fino al 28 giugno.

Curatore della mostra il prof. Francesco Di Ciaula, appassionato studioso d’arte, di origini pugliesi ma trapiantato da tempo in Firenze, indiscussa capitale artistica europea. Egli ha voluto portare nellmostra tavole barocchea sua terra d’origine una mostra particolare che sa di natura, vecchie tradizioni, di vita all’aria aperta. E quale migliore cornice per questa esposizione del nostro bellissimo Castello.   

E’, come scrive Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia nella bellissima pubblicazione che accompagna la mostra, per conto di Claudio Grenzi Editore, “un dar voce ai nostri monumenti attraverso un dialogo con quei beni che rendono unico il patrimonio d’arte italiano”.

Sabato, 11 aprile alle ore 17 nel chiostro del Comune di Gioia, il progetto è stato presentato alla stampa ed al mondo della cultura dei paesi interessati, alla presenza del sub commissario prefettizio dottoressa Rossana Riflesso, della direttrice della biblioteca di Gioia, dottoressa Arianna Addabbo, della dottoressa Angela Ciancio, Direttrice del Museo Archeologico, del Castello Svevo e del Parco Archeologico di Monte Sannace. Numerosi e di varia provenienza i presenti.

Il prof. Di Ciaula ha illustrato le motivazioni della scelta dei soggetti, spiegando che il '600  è “un mostra tavole barocchesecolo sensoriale, un’epoca in cui s’impone la pittura delle cose minute”. Il processo di laicizzazione della cultura, iniziato nel rinascimento, unito allo sconvolgimento degli studi copernicani, porta l’arte ad esaltare il benessere materiale, di cui si fa espressione visiva e tangibile il cibo, la buona tavola, la vita all’aria aperta e la bellezza, ricca ed opulenta. E tutto ciò nonostante e contro i freni della Controriforma.

I quadri della Collezione Corsi rappresentano questi ideali di vita proiettati nelle abitudini dei ceti abbienti ma anche in quelle dei poveracci che a quel benessere aspirano. La mostra si compone di due sezioni. Nella prima trionfa la “Natura morta”, genere nuovo per l’Italia, proveniente dalle Fiandre e dall’Italia settentrionale. Pittura del particolare, in cui fa da protagonista la luce “usata” alla maniera del Caravaggio, per esaltare i colori, le rotondità, le profondità, le prospettive. Nella seconda sezione  vengono “narrati” i piaceri conviviali, sulla scia degli autori fiamminghi e francesi.mostra tavole barocche

Feste aristocratiche, ma anche plebee, tra danze e musiche. Non mancano gli elementi architettonici che creano lo spazio e la prospettiva, raccontando di usanze molteplici: moda, tradizioni, arredi oggetti di uso comune. Questi quadri ci parlano della vita di altri tempi, illuminando nude pareti. Così come illumineranno per un lungo periodo, sempre troppo breve, le austere sale del nostro castello. Dopo la presentazione della mostra, cosa per la quale hanno preso la parola tutti i presenti al tavolo della presidenza, ognuno ringraziando e commentando secondo le proprie competenze l’evento, tutto il gruppo si è portato nel Castello per l’inaugurazione ufficiale. mostra tavole barocche

Il prof. Di Ciaula, cominciando dai quadri  della bottega dell’Arciboldo, collocati nella Sala del Trono, raffiguranti  l’Inverno, l’Estate e la Primavera, ha illustrato con grande competenza e passione, tutte le tavole, una ad una.

E’ stata per tutti un’esperienza indimenticabile. In tutti, credo, sia rimasto il desiderio di tornare per osservare i dipinti nei minimi particolari.. quasi ripercorrendo…” le sale silenziose, avvolte da una luce sottile che avvolge la collezione Corsi nel Museo Bardini di Firenze”.

Infatti si viaggia anche con il pensiero e la fantasia. Ai cittadini gioiesi ed a quelli dei paesi associati al progetto un invito a non perdere questa bella occasione. La mostra sarà visitabile dalle ore 8.30 alle 19.30. Si potrà acquistare il bellissimo catalogo illustrativo edito da Claudio Grenzi, per ricordo e per entrare meglio nello spirito delle opere.

Commenti  

 
#2 Sistema Museo 2015-04-19 10:20
Ingresso Castello: intero 2,50 euro / ridotto 1,25 euro ai cittadini dell’Unione Europea da 18a 25 anni / omaggio sotto i 18 anni. Ulteriori riduzioni ed esoneri come da normativa statale.

Orari di apertura:
tutti i giorni 8.30 - 19.30
 
 
#1 democrazia 2015-04-16 08:26
Costo del biglietto d'ingresso?
 

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