Martedì 12 Novembre 2019
   
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LO STILISTA GIOIESE PIETRO PARADISO CONQUISTA LA CINA-foto

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pietro paradiso stilista gioiese Produce in Calabria con una società inglese, la Yard Lab, e conquista la Cina, dopo aver prestato le sue consulenze al settore di un’alta moda, “vestita” con originalità, dai tagli geniali ed ancor più ingegnosi drappeggi, scolpiti in esotici tessuti che rendono il suo stile unico e inconfondibile.

Pietro Paradiso nel pieno della maturità professionale, dopo Milano, Parigi e New York, è a Pechino che rivolge le sue attenzioni, per l’esattezza al brand Ximan, di Yu Ximan, una delle imprenditrici cinesi più all’avanguardia nel settore dell’alta moda.

“Ci siamo incontrati in Italia e mi ha proposto la consulenza della sua “creatura”. L’idea era di staccarsi dalla serialità che opacizza anche granpietro paradiso stilista gioiesedi marche, per altro imitate alla perfezione dal settore tessile cinese, e osare, scegliendo tessuti pregiati e linee di originalità assoluta. La mia esperienza nella ricerca sartoriale, coniugata a competenze di scuola artigianale, dove nulla nasce in serie ed è pensato per ogni singola donna, ha convinto. Quel che stiamo creando non veste solo il corpo, interpreta lo spirito indomito di una femminilità per millenni mortificata e relegata a ruoli secondari, che - con pazienza, conservando intatte grazia e dolcezza, senza rinnegare cultura e tradizioni ma anche senza prestare il fianco a soprusi ed abusi -, oggi dirige imprese, decide strategie di marketing, detta regole e moda.”

ALTA MODA IN CINA

E’ una donna - quella orientale - che ha riscattato il passato, vive e coglie le opportunità del presente con intelligenza e si proietta nel futuro, puntando al mapietro paradiso stilista gioiesessimo per se stessa e per il ruolo che riveste nella società.

La borsa in kilim e coccodrillo le dà la certezza di essere preziosa perché unica. Al contempo l’ordito di un tessuto che intreccia storia e colore, non meno evocativo della vis lussuosa e patinata di una pelle da sempre icona di successo, le conferisce quel tocco di eleganza e raffinata ricercatezza che seduce e attrae d’istinto.

E se l’abito o l’accessorio “vestono” di cultura un momento epocale per l’Oriente, è l’allestimento dei luoghi, sempre affidato alla regia e al buon gusto di Pietro Paradiso, a rendere “magica” la cornice e ad operare il miracolo.

“La Cina si approccia a noi italiani con sguardo critico. Nel momento in cui viene percepita l’onestà, l’etica dell’artista che alla bellezza aggiunge la bontà, l’attenzione, il rispetto, scopri di essere oggetto di una ospitalità a tratti imbarazzante.”

“Da noi un prodotto di alta sartoria se lo possono permettere in pochi, in Cina non è così. Ximan propone ad un mercato più ampio unicità e qualità estreme, trasformando un prodotto commerciale in impresa culturale. Il suo è un invito non solo al riscatto, ma anche a promuovere una femminilità vincente, che non teme confronti.”

…Una femminilità levigata e trasparente come porcellana, acuta e brillante come punta di diamante, ossimoro di fragilità e resilienza.

SHOW ROOM A PECHINO

“Abbiamo colorato papietro paradiso stilista gioieselazzi e creato uno Show Room nel secondo anello di Pechino e per maggio proporremo una nuova collezione… certo non sono prodotti economici. Abiti, gioielli, scarpe ed accessori esprimono uno stile di vita. Mi è stato chiesto di formare consulenti sul posto ed è una sfida interessante.”

Pechino affascina, in particolare la città proibita… ma all’Italia, a Gioia, Pietro resta legatissimo… Qui la sua mamma gli ha dato la vita e - tenendo stretta la sua mano - lo ha salutato per l’ultima volta.

Ci sono luoghi che nutrono lo spirito e la creatività anche se si è apolidi e cittadini del mondo, peccato che non vengano sostenuti da politiche che aiutino a concretizzare i propri sogni. Solo un sogno che intercetta energia e fiducia, perde l’aura virtuale in cui nasce per divenire realtà, e Pietro nella sua ricerca, con umiltà, senza mai sentirsi arrivato, continua a volare alto, a superare muri e muraglie e a conquistare con la sua arte, territori inesplorati. Un esempio per tutti!

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LA CIFRA STILISTICA DI PIETRO PARADISO…

Pietro Paradiso, interpretpietro paradiso stilista gioiesea una moda che si evolve nel tempo, inseguendo “tendenze”, dettando regole, inebriata dall’effimero senso del bello in eterno divenire, dall’urgenza di “vestire” quella parte di sé che solo la creatività di un grande stilista sa intuire ed interpretare.

Pietro Paradiso nasce a Gioia 50 anni fa, frequenta il liceo artistico e si diploma all’Accademia Internazionale di Alta Moda e Arte del Costume Koefia di Roma. Collabora con la maison d’haute couture tra cui Valentino e Carlo Pignatelli. Diviene consulente di gruppi internazionali. Apre a Milano il suo primo atelier. Nel 2004 partecipa ad “Io Sposa” organizzata da Condè Nast e la sua collezione riscuote grande successo. Due anni dopo con Giacomo Pesce e Randon Partners fonda la Pierrè Srl ed apre un nuovo Showroom. A Roma nel 2007/2008 crea la prima collezione prèt-à-porter donna, realizzata secondo i principi della demi-couture. Nel 2008 passa alle collezioni uomo, accessori e jeans. Il suo stile eccentrico e geniale non poteva restar confinato in provincia, e dopo aver completato ed approfondito gli studi in Accademia a Roma, collabora con i grandi della moda.

A suo avviso la tradizione e la sartorialità sono elementi indispensabili per distinguersi nel mercato della moda, per poter esprimere il proprio stile e la propria creatività occorre conoscere a fondo ogni fase del processo produttivo. Tra le donne che avrebbe voluto vestire, due icone di eleganza: Barbara Streisand e Grace Kelly.

Una delle sue collezioni più famose si ispira alla Turchia, i suoi abiti rimandano ad atmosfere mediterranee ed orientali, i preziosi kilim divengono cappotti regali.

“Il mio amore per la Turchia viene dalle mie origini mediterranee, dalla vicinanza al mare. Bisogna prendere pietro paradiso stilista gioiesetutto questo e trasformarlo in un bene prezioso - dichiara Paradiso - cercando al contempo di essere cittadini del mondo, oggi è possibile senza troppe difficoltà”.

Tra le sue muse - amiche Irene Pivetti, cui dedica la collezione estate 2009.

Di Pietro Paradiso si è detto: “…la sua firma è leggera e scivola con dolcezza sulle trasparenze e i fili dorati di sontuose mantelle, completi giacca e pantaloni scuri, morbidissimi scialli in cashmere, frange di organza lucente, corpetti, tuniche aperte e leggerissime gonne in seta dal taglio orientale.

L'ambiguità e il contrasto sono fortissimi, per una donna sensuale laddove è più difficile mostrarlo. Ecco allora che arriva il genio di Pietro Paradiso, si può sedurre anche con un dettaglio, magari anche con la spontaneità, idea valorizzata e rimarcata dalle modelle. Non le solite modelle, ma ragazze normalissime… Lo stilista riesce a mixare nelle sue collezioni il femminile e il maschile, non solo il look urbano si fonde con la tradizionalità di abiti e motivi antichi, il quotidiano si miscela con l'usuale. La sua originalità sta proprio qui: nel rendere armonici gli opposti stili”.

Commenti  

 
#4 Antonio Palopoli 2015-03-16 22:22
Il tuo spirito libero e lo stile inconfondibile illuminano finalmente il corollario creativo italiano, ultimamente opacizzato da univoche e prevedibili idee. Complimenti!
 
 
#3 obiettivo 2015-03-16 10:31
FORZA PIETRO! Vai lì e SCASSA TUTTO!
 
 
#2 Ilenia Serafino 2015-03-15 17:17
Congratulazioni Pietro
 
 
#1 filippo scarpetta 2015-03-15 12:40
Un enorme "complimenti" a Pietro, che conosco da bambino!!!
 

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