Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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COMITATO. RICORDANDO S. FILIPPO E DON TONINO BELLO-foto

don tonino bello

don tonino bello Sabato 24 gennaio, alle ore 19.30 nella piccola Chiesetta dedicata a Sant’Angelo, si è tenuto un interessante evento culturale dedicato al nostro Santo Patrono, S. Filippo Neri ed al famoso sacerdote - vescovo, don ToninoBello, morto 30 anni orsono e già in odore di santità.

Organizzatore della serata il Comitato Feste patronali che ha voluto congiungere - in un programma di poesia e musica - S. Filippo Neri, patrono della nostra città e don Tonino Bello, accomunati dall’essere stati entrambi Sacerdoti con il grembiale”, cioè uomini di Chiesa al servizio più della persona che dei principi.

Le loro sono state vite parallele, avvicinabili per vari aspetti al grande insegnamento di S. Francesco di Assisi, ed ora a quello del nostro amato Papa Francesco che parla con ldon tonino belloe parole di don Tonino Bello sempre, anche senza citarlo.La serata ha visto un alternarsi di citazioni, lettura, recitazione di pensieri e passi di don Tonino  da parte del prof. Francesco Terlizzi e di brevi piacevoli suonate al flauto del maestro Ferdinando D’Ascoli.

La piccola Chiesa, molto ben curata dalla confraternita che la custodisce, non era gremita ma non mancavano coloro che amano questi momenti di grande levatura artistica e culturale.

Era presente il parroco della Chiesa Madre, don Tonino Posa, il presidente del Comitato  Feste patronali, l’architetto Alessandro Cortese, il presidente del Consiglio Comunale, Tommaso Bradascio, numerosi confratelli e vari componenti del Comitato organizzatore tra cui, Rosanna D’Aprile e Stefano Maurizio , oltre numerosi cittadini. incontro don tonino bello

Il professore Terlizzi, parlando del nostro santo e di don Tonino Bello, ha messo in evidenza ciò che li accomunava.Innanzi tutto, oltre il servizio alla persona, l’amore per i bambini e per i giovani, verso i quali avevano un atteggiamento di grande rispetto, ritenendo entrambi che l’esempio e la tolleranza fossero più educativi della intransigenza e della repressione.

Altro aspetto comune nella loro vita, la diffidenza dei contemporanei per i metodi educativi adottati, cosa che ha causato problemi e forse delusioni.

Da alcuni grandi prelati la figura di don Tonino era vista come un pericolo, tanto che fu mutuata la frase latina:Libera nos a Bello” per l’idea di scandalo che era collegata ai suoi comportamenti.incontro don tonino bello

Qualcosa di simile è accaduto, con ben altro accanimento e gravità, nella vita di S. Pio da Petrelcina.

“I grandi uomini suscitano sempre invidie, sospetti, contrasti. Solo per chi vive senza infamia e senza lodo, come diceva Dante, va tutto liscio”.

Ma le perplessità e critiche sui suoi comportamenti furono presto fugate, con la consacrazione a vescovo da parte di Papa Giovanni Paolo II, proprio come successe a S. Filippo Neri centinaia di anni fa.

E come era successo nel ‘200  al grande S. Francesco d’Assisi. Scorrendo gli scritti, non molti, del vescovo di don tonino belloMolfetta, il prof. Terlizzi, ci regala le belle immagini e le dolci preghiere di cui sono “imbastite”.

“Maria stendi il tuo manto sulle sofferenza…Maria, donna di frontiera;Maria salvami dalla presunzione di sapere tutto, dalla ipocrisia. Abbi pietà di noi, Signore, per tutte le vittime della guerra, di tutte le guerre, per gli ultimi, per gli sconfitti! Salvami Signore! Dammi passione per la verità, per lo studio, per la ricerca. Salvami dall’arroganza di chi non vuole ammettere dubbi, di chi salva i principi, ma uccide le persone”.

Ma forse la preghiera più bella di don Tonino Bello è quella in cui parla dell’uomo come di un uomo con una sola ala, creato così da Dio perché per volare abbia bisogno di appoggiarsi ad un altro uomo.Immagine bellissima, che da sola riassume il messaggio di soliddon tonino belloarietà umana che permea tutto il suo pensiero.

Ma ci sono altre riflessioni di una grandezza morale sorprendente: “ Vivere non è rosicchiare la vita. Agli amici chiedo di osare di più, di avere una volontà creativa, di camminare insieme, osare progettare insieme, perché da soli non si cammina più”. Voleva che si progettasse per gli anziani, per chi ha fame e non ha pane; per chi ha pane e non ha fame, perché non basta la carità….

Don Tonino Bello nei suoi scritti parla anche di mare e di lampare, evidenziando una gioia di vita a tutto tondo, ma anche il bisogno di glorificare il Signore per la bellezza del creato.

Alcuni pensieri hanno una attualità sorprendente come quando scrive “…pare che non ci sia più speranza”.Osservazione futuristica, se si ricorda che lui scriveva 30 anni fa.Ma aggiungeva subito che “…incontro don tonino bello invece la speranza è l’esercizio della volontà. Chi spera cammina e non fugge. Bisogna vivere con gioia e speranza, mordendo la polpa della vita”.

Parole di straordinaria attualità!

Il prof. Terlizzi termina recitando il Cantico di S. Francesco d’Assisi, che trova molto vicino al pensiero dei due protagonisti della serata: S. Filippo Neri e don Tonino Bello.

L’evento si conclude con i ringraziamenti agli intervenuti da parte del Presidente del Comitato Feste patronali e di don Tonino Posa, i quali fanno notare che, con questa iniziativa, hanno voluto aggiungere un momento di grande edificazione e bellezza ai festeggiamenti per il 500° anniversario della nascita del nostro amato Santo Patrono.In coda il flauto del maestro Dascoli ci regala una bellissima melodia. [Foto Mario Di Giuseppe]

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