Domenica 17 Novembre 2019
   
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LA STORIA DELLA BEFANA CHE TUTTE LE FESTE PORTA VIA

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La-befana-2 Anche se la festa dell’Epifania è andata via, mi piace raccontare, da notizie raccolte qua e là come è stata vissuta questa festa in tempi lontani e come invece si vive ai nostri giorni.

Ai tempi dei nostri nonni, nelle case si attendeva la Befana attaccando al camino una calza di lana che le nostre mamme e le nonne avevano lavorato ai ferri, con avanzi di lana colorata. I nostri nonni nella loro semplicità, credevano alla Befana; scrivevano le lettere su una carta ruvida, usando spesse volte, quella che i negozietti avvolgevano formaggio o acciughe. Manifestavano i loro desideri che per la maggior parte non venivano esauditi, perché c’era una grande povertà. Da rilevare che i carboni che trovavano in quelle particolari calze, non era quello di zucchero che è un piacere sgranocchiare, ma era vero carbone che poi si utilizzava per preparare le caldarroste che i bambini avrebbero mangiato dopo la tradizionale tombolata. Bei tempi!

Il mondo contadino credeva anche che la Befana portasse l’augurio per un buon raccolto. I bambini, invece, quando arrivavano i doni erano felici, era l’unica festa dell’anno in cui ricevevano i dolci. I dolci? Ebbene sì, nelle calze che loro aprivano trovavano: qualche mandarino, caramelle, zucchero d’orzo (fatto in casa), delle castagne, delle noci, dei lupini e della marmellata d’arance; era necessario però che fossero buoni almeno due mesi prima della festa, in caso contrario beccavano del carbone, della cenere, delle cipolle, dell’aglio e delle carote. Roba da fare un miimagesnestrone, eppure sono cose realmente avvenute. Purtroppo anche in altre calze non c’erano giocattoli, se non delle bambole di pezza cucite dalle mamme e dalle nonne.

Il giorno della Befana, non si mangiavano piatti particolari, ma con tutta la famiglia riunita, si gustavano castagne cotte, noci e ceci fritti. Alcune famiglie benestanti portavano dei doni ai poveri bisognosi, affinché potessero comprare cose necessarie come il pane. Come viene raffigurata la Befana? Una vecchia strega bisbetica, col naso bistorto, vola su una scopa e indossa uno scialle sulla testa. I suoi vestiti sono bucati e coperti di carbone, perché, per entrare nelle case scende dai camini. Ora che i camini sono stati sostituiti dai termosifoni, forse la Befana viene dalla finestra a cavallo di un'aspBefana-calzeirapolvere?

Si dice anche che la Befana raffigura l’anno vecchio che dopo le feste natalizie, nel periodo della nascita dell’anno nuovo, passa portando regali. Per rafforzare questa idea, c’è un detto popolare che dice: “L’Epifania tutte le feste porta via”.

Alcuni bambini i così detti “sapientoni” riferiscono nientemeno che la Befana è la moglie di Babbo Natale e abita al POLO SUD, mentre suo marito vive al POLO NORD. Anche dai noi c’è sempre qualcuno/a che impersona la Befana, offrendo cioccolata presso tipici negozi o pasticcerie, cioccolatini e caramelle. I bambini si accostano impauriti dalla bruttura e timidamente attaccati al braccio dei loro genitori, stendono la manina per ritirare qualche cosa. La Befana, è l’unica festa che ha resistito all’usura degli anni, ed è ancora amata dai bambini.

Chiudo con una poesia forse non conosciuta, trovata per caso, sfogliando un vecchio calendario: “Zitti zitti presto a letto/la Befana è qui sul tetto,/sta guardando dal camino/ se già dormono i bambini,/ se la calza è già appesa/se la luce è ancora accesa/. – Quando scende è sola, sola/svelti, svelti sotto le lenzuola!/ li chiudete o no quegli occhi!/ Se non fate i buoni niente/ dolci ne balocchi, solo/cenere e carbone.

BUON ANNO A TUTTI!

 

Commenti  

 
#2 MARISA 2015-01-08 21:45
grazie Giovanna, so che sei sincera E APPREZZO MOLTO IL TUO COMMENTO. Ciò che scrivo sono cose vissute in prima persona. Le scrivo affinchè anche i giovani sappiano delle tradizioni antiche, grandi tesori da ricordare sempre.
Buon anno a TE e a tutti i lettori. :oops:
 
 
#1 Giovanna: 2015-01-07 23:57
Marisa-amica carissima-Sei sempre sorprendente con le tue bellissime poesie e racconti.L'anno 2014 l'hai descritto minuziosamente,hai colto tutti gli aspetti che lo hanno caratterizzato,bravissima,apprezzatissimaOra leggo questo meraviglioso racconto della Befana,ci fai rivivere queste festività,spolverando e sognando.Ne abbiamo di bisogno!!!! Buon 2015!
 

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