DARIO VERGASSOLA INCONTRA STUDENTI SCIENTIFICO-foto

vergassola al liceo

vergassola al liceo Giornata densa di appuntamenti quella di giovedì 20 novembre, dopo la mattina al classico col direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi, nel pomeriggio è stata la volta dello scientifico, dove in un auditorium gremito il comico e neoscrittore Dario Vergassola ha presentato il suo racconto “visionario” come lui stesso lo definisce, “La ballata delle acciughe”. E’ la prima esperienza da scrittore per il comico ligure e ai ragazzi che gli chiedono se pensa di scrivere ancora, lui risponde: “dipende da quanto riesco a vendere” a questo, come giusto che sia, è seguita una risata e un applauso scrosciante.

L’incontro moderato dal preside, professor Rocco Fazio e dalla professoressa Irene Martino, ha visto anche la presenza della professoressa Rossella Santoro, presidente del “Festival del Libro Possibile” di Polignano a Mare. Dopo la proiezione di un video sul film “Woodstock 1969”, Vergassola afferma che l’eco di quell’evento epocale è arrivata in Italia solo dopo dieci, quindici anni.

È la volta di alcuni svergassola al liceotudenti che a turno hanno posto domande all’autore e hanno animato così il dibattito condito dalla naturale e pungente ironia che contraddistingue Vergassola. Alla domanda di un ragazzo che gli chiedeva se la musica nel suo romanzo può essere considerata un punto d’incontro tra genitori e figli, lui risponde oggi si, rispetto alla sua generazione che con i propri genitori non aveva questo tipo di affinità. A chi gli chiede quando ha cominciato ad interessarsi di lettura, risponde così: “quando nessuno mi diceva quello che dovevo leggere”.

Qualcuno chiede a Vergassola il suo rapporto con la provincia dove è nato e ha vissuto e se consiglia ai giovani di abbandonare le province e spostarsi nelle grandi città, lui risponde: “la provincia mi ha dato tanto, ha una umanità diversa, la provincia ha storie da raccontare”, allo stesso tempo come il fa Gino il personaggio principale del romanzo chvergassola al liceoe non si è mai allontanato dal suo paese, dal bar, e che decide di intraprendere un viaggio in America, così Vergassola consiglia di viaggiare, “di provare sempre a fare qualcosa, di mettersi sempre in gioco nella propria vita”.

La professoressa Martino, poi si sofferma su un tema delicato e sempre tristemente attuale quello della violenza sulle donne, che lo stesso Vergassola affronta nel suo racconto, nella storia di Giulia che subisce violenza da parte del marito. L’autore afferma che per lui l’ironia è una sorta di escamotage per uscire fuori da una situazione poco felice. L’incontro allegro e riflessivo allo stesso tempo si chiude con i saluti e i ringraziamenti del preside rivolti ai docenti, ai genitori e ovviamente a Vergassola per aver accettato il suo invito.